AŜA

**AŜA.** - Terzo re di Giuda dopo la divisione del regno, figlio e successore di Abia. Regnò 41 anni (1910-1970 a. C.). Riparò le rovine che, sotto Roba-mo, suo nonno, aveva causato al paese il faraone Sesac; eresse varie fortezze a difesa dei confini. L'an-

no 15° del suo regno, il capo banda (non re) Zara (Zerah) etiope (cușita), da non confondersi con Osorkon I figlio di Sesac, con ingenti torne di Arabi e Libi invase la Palestina fino a Maresa, oltre Hebron. A. lo ributtò vittoriosamente fino a Gerara, riportandone grande bottino. Altra guerra sostenne contro Bassa, re d'Israele, il quale aveva già occupato Rama, porta di accesso verso Giuda; A. lo vinse, ma con l'aiuto di Benadad re di Siria, già alleato di Baasa, che con i tesori del Tempio e della reggia aveva guadagnato alla sua causa. Tale mancanza di spirito teocratico gli fu rimproverata dal profeta Hanani (II Par. 16, 7-10).

Per altro A. curò gli interessi del suo popolo e della religione. Riformò la corte, allontanandone anche la madre, Maacha, aperta favoreggiatrice dei culti idolatrici, e tolse dal paese gli idoli e gli ieroduli che i suoi predecessori avevano introdotto, distrugendo anche una statua di 'Āšērāh che sua madre aveva fatto innalzare.

Al Tempio, poi, consacrò ricca parte delle prede di guerra; favorì il ritorno del popolo al vero culto, facendogli rinnovare solennemente, nel 15° anno del suo regno, la promessa di fedeltà a Jahweh. Ma negli ultimi suoi anni si dimostrò di poca fede, cercando aiuto, per guarire i mali che lo affliggevano, più dai medici che da Jahweh. Nel 39° suo anno di regno, non potendo più governare a causa dell'aggravarsi delle sue infermità, si associò al regno il figlio Josaphat. I Reg. 15, 8-24, II Par. 14, 1-16, 14 descrivono più minutarmente le vicende del lungo regno, insistendo sulla parziale defezione religiosa di A., in conformità allo scopo pedagogico-religioso dell'opera.

Bibl.: A. Pohl, Historia populi Israel, Roma 1933, pp. 46-48. Giuseppe Priero