ARTEMA

ARTEMA. - Discepolo e collaboratore di s. Paolo che nel 64 o 65 lo destinava ipoteticamente a Creta per supplirvi Tito, invitato a raggiungere l'Apostolo a Nicopoli (Tit. 3, 12).
ARTEMA. - Discepolo e collaboratore di s. Paolo che nel 64 o 65 lo destinava ipoteticamente a Creta per supplirvi Tito, invitato a raggiungere l'Apostolo a Nicopoli (Tit. 3, 12).

Il nome 'Αρτεμίας, forma contratta di 'Αρτεμίωρος, «dono d'Artemidè», era diffuso in Asia Minore; s. Girolamo (De nomin. hebraicis), considerando a torto come nome ebraico, lo interpreta «anathematizans seu conturbans». Forse A. era di Efeso, centro del culto d'Artemidè.

Tradizioni posteriori, raccolte dallo pseudo-Doroteo (Biblioth. Maxima, III, Lione 1677, p. 429), includono A. tra i 70 (o 72) discepoli. Il Synax. Constantinop. lo dice vescovo di Listra in Licaonia e ne pone la festa al 30 giugno. Il Martirologio romano lo commemora il 21 giugno. Nei menei bizantini è venerato il 28 apr. un A., che sembra però sia persona diversa.

BIBL.: Acta SS. Inni, V, Parigi 1867, p. 58; F. X. Pölzl, Die Mitarbeiter des Weltapostels Paulus, Ratisbona 1911, pp. 345-47; C. Spicq, S. Paul: Les épîtres pastorales, Parigi 1947, p. 301.