Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

ASCOLI PICENO, DIOCESI DI

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Noto anche come: latino: Asculum Picenum, Dioecesis Asculana in Piceno

ASCOLI PICENO - Chiesa di S. Gregorio con gli avanzi del tempio romano (sec. I a. C.).
ASCOLI PICENO - Chiesa di S. Gregorio con gli avanzi del tempio romano (sec. I a. C.).
ASCOLI PICENO - Chiesa di S. Giacomo (sec. XIII).
ASCOLI PICENO - Chiesa di S. Giacomo (sec. XIII).

ASCOLI PICENO, DIOCESI di. - Vescovato delle Marche, immediatamente soggetto, fino dalle sue prime origini, alla Sede Apostolica. Già ricordata da Giulio Cesare col nome di Asculum Picenum, la città di A. è situata sopra un rilievo a forma di cuneo a sommità spianata, alla confluenza del fiume Tronto col Castellano, a ca. 25 km. dall'Adriatico. È capoluogo di provincia (2089 kmq.) e sede di diocesi, i cui confini sono delimitati ad est dalla diocesi di Ripatransone, a nord da quella di Montalto, ad ovest da Rieti e Norcia, a sud da Teramo. La circoscrizione ecclesiastica ha 170 parrocchie, 174 sacerdoti diocesani e 43 regolari; una popolazione di 142.000 ab., quasi tutti cattolici.

Una rispettabile sebbene tardiva tradizione, accolta da tutti gli storici locali, assegna a s. Emidio la predicazione della fede cristiana in A. e l'origine della Chiesa episcopale nel sec. IV. Pur riconoscendo l'esistenza in quel tempo di una comunità cristiana formata, non pare tuttavia ammissibile tutto ciò che riguarda l'apostolato e l'episcopato del santo nella città, perché proveniente da una narrazione favolosa, probabilmente del sec. XI (BHL, 2535). Nel sec. V il vescovo ascolano Lucenzio, il primo noto a noi dai documenti, fu inviato quale legato di papa Leone I al Concilio di Calcedonia (451; Jaffé-Wattenbach, 470). Durante l'episcopato di Pietro Camaiani, la diocesi cedette parte del suo territorio alla nuova di Ripatransone (1571) e poco più tardi, sotto l'episcopato del card. Gerolamo Berneri, a quella di Montalto (1586). La città e il territorio appartennero alla Marca d'Ancona, nella quale A. occupava il quarto posto fra i capoluoghi più importanti. Dal 1502 fu costantemente sotto lo Stato Pontificio e, dal 1824, fu sede di delegazione fino all'annessione del 1860.

Abbazie. - Delle numerose abbazie, S. Savino era insigne per la sua antichità (sec. VI). Celebre il monastero femminile di S. Angelo (S. Angelo Magno), ricco di storia e di arte, di cui tuttavia, dopo le varie trasformazioni subite fino alla conversione in ospedale civile e militare fatta nel 1866, oggi rimane solo la chiesa romanica (sec. XIII) ed un abbondante materiale archivistico (Libro Maggiore di S. Angelo Magno, ms. del 1754 nella biblioteca comunale).

Monumenti. - A. conserva varie chiese monumentali costruite nel periodo che va dal sec. XIII al XV, tra le quali S. Vittore, dove tuttora si ammirano Caratteristiche pitture murali di artisti locali, e S. Francesco, il più bel monumento gotico della città. La Cattedrale, dedicata a s. Emidio, nonostante la fredda ed inespressiva facciata del sec. XVI, racchiude rilevanti elementi architettonici di epoche anteriori.

Musei-Archivi. - Presso la Cattedrale, nel Tesoro, si conservano alcuni cimeli sacri. Esemplari di arte cristiana sono numerosi nella ricca Pinacoteca civica, dove è il famoso piviale di Niccolò IV, tessuto di fattura inglese del sec. XIII, donato dal Papa alla sua città natale. Esiste un archivio capitolare ed un archivio della curia, con carte non anteriori al sec. XV. - Vedi Tav. X.

A sinistra: BATTISTERO (sec. XII). A destra: CHIESA DEI SS. VINCENZO E ANASTASIO (secc. XII-XIV)
Tav. X A sinistra: BATTISTERO (sec. XII). A destra: CHIESA DEI SS. VINCENZO E ANASTASIO (secc. XII-XIV)(fot. Anderson)
Bibliografia5 opere
BIBL.: Fr. A. Marcucci, Saggio delle cose ascolane e de' vescovi di Ascoli nel Piceno dalla fondazione della città fino all'anno 1766 corrente, Teramo 1766; P. Capponi, Memorie storiche della Chiesa ascolana e dei vescovi che la governarono, Ascoli Piceno 1898; P. Fr. Kehr, Italia Pontificia, IV, Berlino 1909, pp. 147-155; C. Mariotti, Guida di A. Piceno, 2ª ed., Ascoli Piceno 1925; Lanzoni, pp. 397-99.

Serafino Prete

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Di Serafino Prete

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 103–104.

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vol. 2, coll. 103–104

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Prete, Serafino. “Ascoli Piceno, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 103–104. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/ascoli-piceno-diocesi-di.

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Prete, Serafino. “Ascoli Piceno, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 103–104. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ascoli-piceno-diocesi-di.

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