ATANASIO VESCOVO DI ANCIRA

ATANASIO vescovo di ANCIRA. - Fu consacrato da Acacio di Cesarea di Palestina, capo degli omestici successore di Basilio di Ancira, capo degli omeni e siani esiliato dall'imperatore Costanzo dopo il Concilio di Costantinopoli del genn. 360. A. non s'era compromesso nelle controversie precedenti e rimase fautore del «consuntziale». Si fece rappresentare al Concilio di Antiochia del 363 e partecipò personalmente a quello di Tiana in Cappadocia nel 367. Era in buoni rapporti con s. Basilio di Cesarea e s. Gregorio Nisseno. Del primo si hanno tre lettere : ad A., a suo padre e alla Chiesa di Ancira, in occasione della morte di A. (Epp. 24, 25, 29); del secondo lo splendido elogio di A., vir cui veritate nihil fuit antiquus (Contra Eunom., lib. 1 : PG 45, 259-60).

BIBL.: G. Levenq, s.V. in DHG, IV, coll. 1351-52; G. Bardy, in Storia della Chiesa, dir. da A. Fliche e V. MARTINO G, trad. ital. Fratelli, Torino [1940], pp. 175, 253, 258.