AZEVÈDO, MANUEL de. - Gesuita portoghese, n. a Coimbra il 25 dic. 1713, m. a Piacenza il 2 apr. 1796. Visse molti anni a Roma e fu assai stimato da Benedetto XIV, del quale raccolse e pubblicò in 12 volumi tutte le opere, traducendone parecchie in latino (S.D.N. Benedicti XIV opera, Roma 1747-51).
Compose anche un compendio delle due principali Fra le sue opere proprie, liturgiche, letterarie, ascetiche, le principali sono le Exercitationes liturgicae in singulos dies distributae (Roma 1750), scritte per la scuola di liturgia che dirigeva al Collegio Romano, il De catholicae Ecclesiae pietate erga animas in Purgatorio degentes (Roma 1748) e una Vita del taumaturgo portoghese s. Antonio di Padova (Venezia 1788).