AZZOGUIDI, BALDASSARRE

AZZOGUIDI, BALDASSARRE. - Nobile cittadino bolognese, n. nel decennio tra il 1430 e il 1440. Introduce per primo l'arte tipografica in Bologna, associanosi nell'impresa l'umanista Francesco Dal Pozzo e Annibale Malpighi; il primo ebbe l'incarico di scegliere le opere da stampare e di correggere le prove, il secondo di eseguire il lavoro materiale. La prima opera uscita dai suoi torchi, un testo di Ovidio, reca la data del 1471, con questa sottoscrizione: «Balthasar Azoguidus Civis Bononiensis honestissimo loco natus primus in sua civitate artis impressoriae inventor... ad utilitatem humani generis impressit; MICCCCLXXI». L'A. proseguì la sua opera fino al 1480, quando condizionò avverse lo costrinsero a desistere dall'impresa. Fra le sue edizioni, circa una trentina, in carattere romano, rivestono particolare valore per la loro rarità la Vita di Guerino cognominato Meschino (1475), gli Statua Civilia Communis Bononiae (1476), e il Decame-rome del Boccaccio (1476).

20. - ENCICLOPEDIA CATTOLICA. - II.
L'elenco delle edizioni si trova in D. Reichling. Appendices ad Hainii Copingeri Repertorium bibliogra-phicum, Monaco 1911, pp. 135-36.

Bibl.: A. Sorbelli. I primordi della stampa in Bologna: B. A. Bologna 1909; D. Fava. Manuale degli incunaboli, Milano [1930]. p. 101. - Cfr. anche L. Sighinolfi, Francesco Puteolano e le origini della stampa in Bologna e in Parma, in La Bibliofilia, 15 (1913-14). p. 722 seg.