BABILONIA d'Egitto. - Città dell'antico basso Egitto, situata nella regione donde partiva il canale dal Nilo al Mar Rosso.
Nonostante le leggende riportate dagli storici antichi (Ctesia, Fragm., ed. Dindorf, Parigi, II, 13; Diodoro Sic., I, 56; Flavio Giuseppe, Ant. Iud., I, 15, 1), che attribuiscono la sua fondazione a prigionieri assirobabilonesi, essa fu, in realtà, una città prettamente egiziana, anteriore alla XVIII dinastia. Si identifica con Her-'aba, già menzionata sulla Pietra di Palermo (Hir-'b'), che è a sud dell'attuale « Cairo vecchio ». Qui i Romani costruirono
una fortezza, detta Babylon, che oggi sussiste col nome Qasr al-Sām. Gli arabi di 'Amr ibn al-'As, conquistatala (641), la ampliarono in una città, detta al-Fusṭat (dal lat. Jossatum), l'odierno « Cairo vecchio » (oltre 50.000 ab.). L'antico nome sopravvissese: Babiljūn, oggi Dejr-Bāblūn, è parte dell'antica fortezza. Nel medioevo il sovrano d'Egitto era chiamato « soldano di Babilonia ». B. appare nel sec. v sede di un vescovato cattolico col nome di Bablun.
I Copti, con qualche raro esegeta, dicono che s. Pietro vi scrisse la sua prima lettera (cf. I Pt. 5, 13).