BABILONIA DEI LATINI

BABILONIA dei LATINI. - B. costituisce attualmente il titolo dell'arcivescovo della sede latina (Babilonensis Latinorum), immediatamente soggetta, che risiede a Bagdad. Dapprima si trattò di un semplice vescovato, la cui serie espicopale comincia nel 1632, quando Urbano VIII, accogliendo la domanda dello

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(da R. J. Koldewey, Das wiedererstehende Babylon, 3ª ed., Lipsia 1935) BABILONIA - Pianta della parte interna di B. con il quadrilatero dell'E-sag-ila e la torre E-temen-an-ki.
scià, istituiva nella capitale Ispahan una sede vescovile per i numerosi cattolici latini esistenti nella Persia.

Qualche tempo dopo una pia donna di Meaux, Maria Riconard, faceva dono al Pontefice di 6000 doppie di Spagna (ca. 125.000 lire oro) per la creazione di un vescovato nei paesi infedeli a patto che ella potesse presentare il primo titolare e che i successori di questi fossero sempre francesi. Con la bolla Super universes del 6 giugno 1638, Urbano VIII attribuiva tale fondazione al vescovo di B. o Bagdad, con obbligo di residenza per i titolari, che dovevano essere tutti di nazionalità francese (R. de Martiria, Iuris Pontificii de Propaganda Fide, I, Roma 1888, pp. 174-175). Dal 1773 si nota una lacuna nella serie dei titolari, che riappaiono nel 1820 in seguito alla riorganizzazione della diocesi avvenuta nel 1818.

Il 19 sett. 1848 la diocesi, che conta qualche migliaio di fedeli, fu eretta in arcivescovato (v. BAGADIO).

BIBL.: R. Janin, Bagdad, in DHG. VI, col. 199.

Alberto Galietti

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“BABILONIA DEI LATINI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 381. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/babilonia-dei-latini.