BABILONIA DEI CALDEI

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BABILONIA dei CALDEI. - Il patriarca dei Caldei (convertiti dal nestorianesimo) ha il titolo di B. Il patriarca fu istituito nel 1834 dopo la soppressione del patriarcato cattolico di Diarbekir, l’ultimo titolare del quale era morto nel 1827 (anche i patriarchi di Diarbekir si chiamavano già patriarchi di B. a cominciare da Giuseppe II nel 1696). La diocesi del Patriarca è quella di Bagdad-Mossul. Egli risiede a Mossul o a Bagdad.

Guglielmo de Vries

BABILONIA d’Egitto. - Città dell’antico basso Egitto, situata nella regione donde partiva il canale dal Nilo al Mar Rosso.

Nonostante le leggende riportate dagli storici antichi (Ctesia, Fragm., ed. Dindorf, Parigi, II, 13; Diodoro Sic., I, 56; Flavio Giuseppe, Ant. Iud., I, 15, 1), che attribuiscono la sua fondazione a prigionieri assirabolonesi, essa fu, in realtà, una città prettamente egiziana, anteriore alla XVIII dinastia. Si identifica con l’erba, già menzionata sulla Pietra di Palermo (Hr-’h’), che è a sud dell’attuale Cairo vecchio. Qui i Romani costruirono una fortezza, detta Babylon, che oggi sussiste col nome Qasr as-Sām. Gli arabi di ‘Amr ibn al-‘Āṣ, conquistata (641), la ampliarono in una città, detta al-Fustāq (dal lat. ‘fustatum), l’odierno «Cairo vecchio» (oltre 50.000 ab.). L’antico nome sopravvisse: Bābīlūn, oggi Deir-Bābīlūn, è parte dell’antica fortezza. Nel medioevo il sovrano d’Egitto era chiamato «soldano di Babilonia». B. appare nel sec. V sede di un vescovato cattolico col nome di Babylon.

I Corpi, con qualche raro esegue, dicono che s. Pietro scrisse la sua prima lettera (cf. I Pt. 5, 13).

BIBL.: H. Gauthier, Dictionnaire des noms géographiques, IV, p. 203 sg.; A. H. Gardiner, Ancient Egyptian Onomastica, II, p. 131-44.