BACCANO (AD BACCANAS, AD VACANAS)

BACCANO (Ad Baccanas, ad Vacanas). — Nome d'una stazione postale al XXI miglio della via Cassia, dove presso la salita detta clivus Parralis, possedette una villa Annio Fusco, padre di Pescencio Nigro, competitore di Settimio Severo.

Negli Acta SS. Septembris, VI, Anversa 1695, pp. 230-235, al 21 sett. è riportata la Passio di un s. Alessandro vescovo, ignoto al Martyr. Hieronymianum, passio priva di valore storico, ove peraltro viene segnalata a B. l'esistenza d'una basilica sepolcrale in cui sarebbe stato deposto questo Alessandro vescovo e martire, riportandone anche l'iscrizione posta sulla sua tomba. G. Morin propose d'identificare tale Alessandro con quello ricordato al 22 ott. dai Sinassari costantinopolitani (Note d'agiografie toscane in Revue bénédictine, 24 [1907], pp. 112-17); più verosimile l'ipotesi del Lanzoni (pp. 529-30) che lo suppone vescovo di Forum Clodii. La memoria di una venerazione di s. Alessandro in B. viene confermata fino al sec. XI dalla bolla di Leone IX dell'a. 1053 in cui tra i beni della basilica Vaticana si ricorda una massa Clo- diana cum lacu Baccanas... et ecclesia S. Alexandri quae est in Bacchanis. Sempre in B. nel 1874 si rinvennero resti sepolcrali e due pilastrini quadrati di marmo bianco alti m. 0,75 con tre facce lisce e la quarta contenente un tralcio di vite graffito tra due monogrammi K. G. B. De Rossi li identificò per basi di altare e li ottenne per il museo Cristiano late- rane.

Bibl.: G. B. De Rossi, B. (Baccanas) sulla via Cassia-Secreta del cimitero di S. Alessandro vescovo e martire con parte del suo antico altare, in Bull. arch. crist., 2a serie, 6 (1875), pp. 142-152; 3a serie, 6 (1888), p. 112; G. Tomassetti, La campagna romana, antica, medievale e moderna, III, Roma 1913, p. 106; H. Delchaye, Les origines du culte des Martyrs, 2a ed., Bruxelles 1933, p. 320.