BACCHELLIERE, BACCHELLIERATO

BACCHELLIERE, BACCHELLIERATO. - Il nome probabilmente deriva dalla milizia e indicava un cavaliere di armatura leggera tenuto a prestare servizio (baccelleria) in corrispettivo della concessione di una terra. Dalla milizia laica passò alla milizia di Cristo ove indicò il clero minorista, poi fu traslato a indicare un grado accademico inferiore sia alla laurea che alla licenza e dall'Università parigina si diffuse probabilmente a tutte le altre. Nelle università teologiche si disse baccalauréus biblicus chi, a giudizio del suo maestro, era idoneo ad esporre la S. Scrittura, baccalauréus sententiarus chi poteva leggere le Sentenze di Pietro Lombardo. Si otteneva il grado con pubblica disputa. Anche nelle facoltà di Legge e d'Artisti e ebbero baccellieri. Il nome sussiste in Francia (bacheloris lettres, bachelieris sciencies) e significa licenziato dalle scuole medie e ammissibile all'università di lettere o di scienze. Vige in pieno nelle università anglosassoni. È stato conservato nelle Facoltà ecclesiastiche e, secondo la Deus Scientiarum Dominus (24 maggio 1931, art. 8), il baccellierato è un grado accademico, dal quale si riconosce che lo studente ha dato tal saggio della sua dottrina da essere ritenuto idoneo a proseguire il corso verso i gradi accademici superiori; si conferisce in teologia, in utroque iure, e in filosofia dopo il secondo anno di studio: dopo il primo in studi biblici, in diritto canonico, in archeologia cristiana, in studi orientali e in canto gregoriano (art. 41). Si consegue il titolo solo dopo aver sostenuto con successo gli esami richiesti per il titolo stesso.

Vittorio Bartoccetti