BACCELLI, LIBERATO

BACCELLI, LIBERATO. - Fisico scolopio, n. a Lucca il 18 nov. 1772, m. a Modena il 21 ott. 1835. Insegnò fisica a Correggio e nell'Università di Bologna, della quale fu anche reggente durante il periodo napoleonico. Dopo la restaurazione del 1815, passò nuovamente a Correggio, indi alla Università di Modena, come professore di fisica sperimentale. Fu uno tra i più illustri fisici del suo tempo. Pubblicò nel 1821, pochi mesi dopo la comunicazione dell'Oerstedt, le sue ricerche sui fenomeni elettro-magnetici, emulo di Faraday, Ampère e Arago. Notevoli anche i suoi studi e le sue scoperte nella chimica, nell'idraulica e nell'ottica. A lui va rivendicata la liquefazione del gas ammoniacale, da lui ottenuta nel 1811, dodici anni prima delle esperienze del Faraday.

BIBLI: L. Picanyol, Un grande scienziato, p. L. B. delle Scuole Pie, Roma 1936; G. Provenzal, Rivendicazioni scientifiche italiane. La liquefazione dei gas. L. B. Prof. di fisica sperimentale nella Università di Bologna (1772-1835). Nuove esperienze sullo stringimento e distendimento dei Buidi seriformi per virtù di aumentata e diminuita pressione atmosferica, Roma 1942. Leodegario Picanyol

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“BACCELLI, LIBERATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 387. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/baccelli-liberato.