BAER, KARL ERNST

BAER, KARL ERNST. - Naturalista estone, n. a Piep nel 1792, m. a Dorpat (Tartu) nel 1876. Laureati in medicina a Dorpat, si recò nel 1815 a Würzburg per studiare anatomia alla scuola di Döllinger. Nel 1827 fu nominato professore di zoologia a Kölnigsberg e dal 1829 insegnò per oltre trent'anni zoologia, anatomia e fisiologia a Pietroburgo.

La maggior fama del B. embriologia (v.). In questa scienza egli introdusse il metodo dell'osservazione diretta e della comparazione, aggiungendo il criterio embriologico a quello anatomo-comparato negli studi di ANIMALE (v.). Enunciò le leggi fondamentali dello sviluppo, svolgendo il concetto della progressiva differenziazione e sostenendo la teoria epigenetica. Nel 1827 scoperse l'uovo dei mammiferi e lo descrisse nell'Epistola de ovis mammalium et hominis genesi. Studiò pure l'embriologia di numerosi invertebrati e denominò pedogenesi i fenomeni di partenogenesi larvale. La sua opera principale di embriologia è Untersuchungen über die Entwicklungssgeschichte der Thiere. Beobachtung und Reflexion (I, Königsberg 1827; II, 1837); ad essa vanno aggiunti numerosi altri lavori pubblicati nel Miiller's Archiv e altrove. Importanti sono i contributi apportati dal B. antropologia (v.) etnologia (v.), pubblicati in Crania selecta, in Vorlesungen über Anthropologie, ecc. Scoperse i crani artificialmente deformati in antiche sepolture della Crimea; esegui varie osservazioni craniologiche comparative e fondò la Società tedesca di antropologia. Il B. contribuì pure notevolmente allo sviluppo delle cognizioni geografiche, specialmente della Russia: fra l'altro esplorò il bacino del Caspio, studiò i fenomeni bradisismici delle coste baltiche e nel 1837 compiò un lungo viaggio di esplorazione nelle regioni suburbiche, spingendosi fino alla Nuova Semlja. Dall'osservazione che nei fiumi siberiani diretti all'Oceano Artico la sponda orientale è più erosa di quella occidentale trasse la legge della deviazione dei fiumi in seguito alla rotazione terrestre. Fondò la Società geografica ed etnologica di Pietroburgo e nel 1835 iniziò con Helmerson la pubblicazione dei Beiträge zur Kenntnis des russischen Reichs: quivi e nel bollettino dell'Accademia delle Scienze di Pietroburgo pubblicò la maggior parte dei lavori geografici. Nell'ultima sua opera Studien aus dem Gebiete der Naturwissenschaften (Pietroburgo 1876) il B. chiari il suo atteggiamento filosofico di fronte ai problemi generali della scienza, combattendo vivacemente le dottrine materialiste e gli eccessi hackeliani del darwinismo, confutando la «legge biogenetica» (v.) a sostegno della quale Haeckel aveva addotto le osservazioni del B., e sostenendo con considerazioni tratte dall'embriologia la concezione finalistica della vita. La lettura delle opere di E. E. Fichte indusse il B., come egli stesso dichiarò (Stölzle, pp. 419, 438), a modificare in senso testiero le vedute patentistiche alla quali era stato precedente intenzione.

Bibl.: K. E. Baer, Nachrichten über Leben und Schriften von B. Pietroburgo 1866; L. Stieda, K. E. von B. Brunswick 1878; R. Stölzle, K. E. von B. und seine Weltanschauung, Regensburg 1897. Sergio Beer