BAHR, HERMANN

BAHR, HERMANN. - Scrittore e critico austriaco, n. a Linz il 19 luglio 1863 e m. il 15 genn. 1934. Sottile romanziere e vivace drammaturgo, egli ha legato il suo nome a tutti i movimenti letterari del tempo, facendosene di volta in volta annunciatore in patria e critico severo: fervente fautore del naturalismo, sarà poi il primo a voltar ad esso le spalle (cf.

Die Überwindung des Naturalismus, 1891) per annunciare le nuove teorie impressioniste ed il simbolismo maeterlinckiano in un primo tempo, e l’espressionismo dipoi (cf. Expressionismus, 1916). Proclamatosi al di fuori di ogni confessione religiosa nel 1895, al momento del suo primo matrimonio, giunge poi attraverso una lunga crisi spirituale, di cui ci parla nel Tagebuch (1917-25) e in Selbstbildnis (1923), alla piena sicurezza della fede cattolica: della conversione, avvenuta probabilmente nel 1912, egli dà notizia esplicita solo nel 1917. Mentre la sua opera di critico ha valore europeo ed è un continuo superamento di posizioni acquisite, la sua opera letteraria, tipicamente austriaca, offre un carattere abbastanza unitario. Il modo di affrontare i problemi della civiltà austriaca nelle sue ultime opere (Himmelfahrt, 1916; Die Rote Noah, 1920; Der inwendige Garten, 1917) è influenzato dal suo nuovo atteggiamento di cattolico.

BIBL.: W. Handl, H. B., Berlino 1913. Alda Manghi