BALDOVINETTI, ALESSIO (ALESSO)

BALDOVINETTI, ALESSIO (ALESSO). - Pittore, n. a Firenze il 14 ott. 1425, m. ivi il 31 ag. 1499. Nel 1458 riceve l'incarico di un'Annunciazione per la loggia dell'Ospedale degli Innocenti; nel '60, quello di una Natività per il chiostro piccolo della S.ma Annunziata; nel '61 è invitato a ultimare un'opera di Domenico Veneziano nella chiesa di S. Egidio, dove avevano lavorato, senza che ne resti quasi traccia, Andrea del Castagno e Piero della Francesca; nel '66 inizia la decorazione della cappella del cardinale di Portogallo a S. Miniato al Monte: gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa prima, quindi i Profeti e infine l'Annunciazione; nel '71 affresca nella chiesa di S. Trinità la cappella Gianfigliazzi, dei quali dipinti, oltre la pala con la Trinità oggi nella galleria fiorentina dell'Accademia, poco rimane; negli anni tardi restaura i musaici della facciata di S. Miniato al Monte e del battistero di Firenze.

Già nella più antica opera pervenuta, tre storiette per l'armadiolo delle argenterie nella chiesa della S.ma Annunziata, oggi nel museo di S. Marco a Firenze, eseguito, nelle altre parti, dall'Angelico e collaboratori, il B. dimostra di essersi formato nell'ambiente dell'Angelico, di Domenico Veneziano e di Andrea del Castagno. Una funzione sua propria, rispetto a quei maestri, affida però alla linea, netta e vibrante, ma non costruttiva; funzione che si manterrà attivissima in tutta la sua opera. L'Annunciazione degli Uffizi rivela infatti suggestioni dell'Angelico e di Domenico Vene-

ziano; ma la vita delle figure è fissata con particolare immediatezza, che trae ragione dal contorno, sottile e scattante; nella Natività della S.ma Annunziata, che il B. completò a tempera, così che oggi l'affresco è quasi cancellato, risalta ancora l'incisivo contorno delle figure e degli oggetti; nella tarda Trinità dell'Accademia angeli, cherubini e santi sembrano rinchiusi entro «... contorni con vigore e fermezza, come da filo di ferro» (A. Venturi, Predella di A. B. in Casa Buonarroti a Firenze, in L'Arte, 30 [1927], p. 34). Ma nella Natività risalta anche il paesaggio, amplissimo e basso rispetto alla composizione, impostato entro un ambiente cubico, come nei dipinti di Paolo Uccello e di Piero della Francesca. L'arte di quest'ultimo esercita un'evidente suggestione sul B., specie negli anni 1462-66: oltre che nell'affresco suddetto, nei Santi della cappella del cardinale di Portogallo e nella Madonna del Louvre. Con effetti, peraltro, opposti a quelli di Piero della Francesca: ché, mentre Piero sente l'immagine astrattamente nello spazio, su cui l'scoperto si spande il colore, il B., analitico e sensitivo, tende soprattutto alla psicologia delle figure e, attraverso il vibrare della linea, precisa in loro un senso acuto di spiritualità che ne costituisce la caratteristica più evidente. Questo, anche quando il pittore porta l'attenzione, specificamente, su problemi di rilievo e di prospettiva, come nei Profeti di S. Miniato al Monte, punto d'arrivo delle capacità plastico-spaziali baldovinettiane; ma, anche in essi, l'interesse psicologico appare predominante. E tale esso è in quello che si considera il capolavoro dell'artista, l'Annunciazione della cappella del cardinale di Portogallo, nella quale i volti di Maria e di Gabriele rivelano una delicatezza figurativo-sentimentale che precorre Leonardo. Il Vasari ha messo in risalto, nella vita del B., l'intensa preoccupazione di ricerche tecniche. Il desiderio di migliorare la fattura dei dipinti, specie quella dell'affresco, ha indotto infatti il pittore a molte esperienze e innovazioni: qualcuna, anzi, ha probabilmente concorso alla rovina delle opere. Anche se non ha conseguito risultati assoluti, il B. è uno degli esponenti più significativi del complesso gusto del suo tempo. Ha lasciato un «Libro di ricordi». - Vedi Tav. XLVII.

BIBL.: W. Weisbach, s. V. in Thieme-Becker, II, pp. 398-400 (con bibl.); R. W. Kennedy, A. B., Nuova Haven 1931; M. Pittaluga, Note sul B., in Emporium, 41 (1935, II), pp. 70-80. Mary Pittaluga
Cite this article

“BALDOVINETTI, ALESSIO (ALESSO).” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 441. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/baldovinetti-alessio-alesso.