BALDUNG, HANS, detto GRIEN. - Pittore, silografo e disegnatore, n. a Schwäbisch-Gmünd nel 1484 (1485?), m. a Strasburgo nel 1545. Si formò sulla pittura della Svezia, della Alsazia e specialmente di Noremberga, dove, nella sua gioventù, collaborò col Dürer. Passato poi a Strasburgo, e diventato cittadino nel 1505, vi rimaneva fino alla morte, salvo brevi interruzioni; la più lunga lo condusse a Friburgo dove,
dal 1512 al 1516, eseguiva il suo capolavoro, l'altare del Duomo. A quest'epoca cominciano, nello stile del B., e specialmente per ciò che riguarda il colore, Grünewald (v.). Nell'arte tedesca della prima metà del '500 il B. come è uno dei più espressivi e raffinati coloristi, così è da annoverarsi tra i più forti silografi e disegnatori. I suoi ritratti sono improntati a una certa grandiosità rinascimentale, mentre una fantasia quasi macabra e medievale anima i suoi trionfi della morte, le sue streghe, ecc.; nelle rappresentazioni religiose esprime tanto la più dolce intimità quanto la monumentalità adatta ai grandi altar