BALE, JOHN. - Scrittore inglese, n. a Cove (Suffolk) il 21 nov. 1495, m. a Canterbury (nella cui cattedrale fu sepolto) nel nov. 1563. A 12 anni entrò nel monastero carmelitano di Norwich, e nel 1529 si laureò in teologia nel Jesus College di Cambridge. Qui subì l'influenza del Cranmer e di Thomas Wentworth e divenne ardente partigiano dei riformatori. Ebbe la potente protezione di Tommaso Cromwell, di cui si dice che egli richiamasse l'attenzione con le sue sacre rappresentazioni.
In codeste composizioni drammatiche (di cui rimangono solo cinque), il B. si dimostra senza scrupoli e senza decoro nella violenza polemica. Di esse, Three Laces of Nature, Moses and Christ corrupted by the Sodomytes, Pha-rises and Papystes most cocked è probabilmente del 1538; A Tragedy, or enterlude manifesting the chieffe Promyses of God unto Man; The Temptacvion of our Lorde; A brefe Comedy or Enterlude of Johan Baptystes preachynge in the Wyldernesse sono tutte del 1538. Minimo ne è il valore artistico. Di maggiore importanza storica è l'altra opera drammatica Kyng Johan (verso il 1548) che segna il passaggio dall'antica moralità drammatica al dramma storico inglese.
Alla caduta del Cromwell, il B. riparò con la moglie e i figli in Germania, tornandone con l'avvento al trono di Edoardo VI e nel 1552 fu promosso vescovo di Ossory (Irlanda), dove rifiutò di essere consacrato con il rito romano, nonostante una pubblica protesta del decano di Dublino. In Irlanda egli promosse la propaganda protestante con tutti i mezzi, e, all'avvento della regina Maria, a mala pena poté mettersi in salvo. Passò in Olanda, di lì a Francforte, indi a Basilea. Salita al trono Elisabetta, tornò in Inghilterra ed ebbe (1560) un seggio prebendario a Canterbury.
La sua opera più importante, di cui si cita la seconda edizione quasi interamente rifatta rispetto a una prima (1548-1549), che conteneva cinque centurie di nomi, è Scriptorum illustrium maioris Britanniae... Catalogus (Basilea 1557-59), composto di quattordici centurie. Il materiale dell'opera, con frequenti indicazioni delle fonti e senza gli interventi personali che nuotarono al testo pubblicato dal B., è stato stampato nel 1902 a cura di R. Lane Poole e M. Bateson con il titolo Index Britanniae Scriptorum quos... collegit Joannes Baleus (Anecdota Oxoniensia, parte 9°).
Sull'opera del B. si basò John Pits (1569-1616), cattolico esule, per compilare il suo Relatiomum historicarum de rebus Anglicis Ioannis primus (Parigi 1619) in cui omette tutti i teologi protestanti registrati dal B., ma aggiunge le vite dei cattolici esuli residenti a Douai e altre città francesi.