BALZAC, HONORÉ de. - Scrittore francese n. nel 1799, e m. a Parigi il 18 aug. 1850. Studiò legge e tentò l'avvocatura, ma, dominato dalla passione per le lettere, abbandonò ben presto la provincia e nel 1819 si stabilì a Parigi, dedicandosi al romanzo. Per accrescere gli scarsi guadagni, avviò più di una speculazione commerciale, ma tutte gli fallirono: fu costretto, così, a lottare sempre coi debiti, anche quando la gloria letteraria gli doveva permettere vita agiata e tranquilla.
Nel 1829 consegui il primo successo con Les Chouans, cui tenne dietro una serie di romanzi pubblicata entro un ventennio e che culmina con capolavori quali Le père Goriot, Eugénie Grandet, La Cousine Bette, ecc. Partito dall'imitazione di W. Scott, B. abbandona però subito il ro

nesi Agobardo, Leidrado e Amulone, di 14 onielie di s. Cesario d'Arles, del De ecclesiasticis disciplinis di Reginone, abate di Prüm, il nostro erudito ha pubblicato : l'opera di P
dimenticato. Tuttavia, all'immaginazione scarsa supplìsce un gusto assai fine, che gli ha consentito lucide intuizioni: non ha rivelato cose nuove o profonde, ma, riprendendo la tradizione del Rinascimento, nello sforzo di volgarizzare la cultura, si è sforzato di «cilìsì» per la doctrine e la depaysant des collèges et la délivrant des mains des pédants».
B. ha saggiamente discorso di politica e di morale nelle 67 dissertazioni degli Entretiens; Le Prince (1631) è un panegirico di Luigi XIII ed una confutazione del Machiavelli; in Aristippe ou la Cour (1658) parla dei costumi della corte e della politica, mentre nel Socrate Chrétien esalta, da fervido credente, la religione e la liturgia cattolica esortando alla lettura dei Vangeli. Scrisse anche versi latini raccolti in Tres libri carminum.
Le sue opere complete furono stampate per la prima volta a Parigi nel 1665. Una edizione recente (Parigi 1933-36) delle Premières lettres (1618-27) è stata curata da H. Bibas e K. T. Butler.