BALZAC, JEAN-LOUIS GUEZ de. - Scrittore francese n. nel 1597 e m. nel 1654, ed uno degli scrittori più brillanti del mondo letterario francese della prima metà del sec. XVII. Discepolo dei Gesuiti, in seguito agente del card. de la Vallette a Roma, al suo ritorno a Parigi fu dal card. Richelieu nominato consigliere di Stato, accademico e storiografo di Francia. La sua fama è legata alle Lettres (di cui nel 1624 apparve la prima raccolta) scambiate con i maggiori personaggi del tempo, e per la cui forma oratoria e sonora lo si è considerato il riformatore della prosa francese: ma troppo spesso enfatico e prezioso, presto è stato
dimenticato. Tuttavia, all'immaginazione scarsa supplisce un gusto assai fine, che gli ha consentito lucide intuizioni: non ha rivelato cose nuove o profonde, ma, riprendendo la tradizione del Rinascimento, nello sforzo di volgerizzare la cultura, si è sforzato di «civiliscer la doctrine en la dépayant des collèges et la délivrant des mains des pédants».
B. ha saggiamente discorso di politica e di morale nelle 67 dissertazioni degli Entretienes: Le Prince (1631) è un panegirico di Luigi XIII ed una confutazione del Machiavelli; in Aristippe ou la Cour (1658) parla dei costumi della corte e della politica, mentre nel Socrate Chrétien esalta, da fervido credente, la religione e la liturgia cattolica esortando alla lettura dei Vangeli. Scrisse anche versi latini raccolti in Tres libri carminum.
Le sue opere complete furono stampate per la prima volta a Parigi nel 1665. Una edizione recente (Parigi 1933-36) delle Premières lettres (1618-27) è stata curata da H. Bibas e K. T. Butler.