BAMBERGA - Giudizio universale. Lunetta del portale della Cattedrale (sec. XIII).
stanza decisa alla Riforma. Nel 1528 Norimberga e la Marca di Ansbach-Bayreuth si staccarono da B. accettando la nuova fede. Delle 190 parrocchie indipendenti, 105 con le loro chiese suffragane passarono al protestantesimo durante il XVI sec. La diocesi ebbe poi molto a soffrire per le guerre dei Trent'anni e dei Sette anni e per le campagne napoleoniche. Nel 1802 il principato ecclesiastico di B. venne secolarizzato ed incorporato nel regno di Baviera. Nel 1808 la diocesi si ingrandì di 42 parrocchie già appartenenti al vescovato di Würzburg e in seguito al Concordato tra la S. Sede e la Baviera del 5 giugno 1817, venne elevato ad arcivescovo avente come suffragane le diocesi di Eichstätt, Spira e Würzburg.
Tra i vescovi di B. sono da ricordare: Everardo I (1007-40) che fu cancelliere di Enrico II (1005), fondò il Capitolo collegiale di S. Stefano (1009) e convertì i Vendi pagani; Suidger (1041-47), che divenne papa col nome di Clemente II (1046), ma conservò il governo della sua diocesi; S. Ottone I (1102-39) che fu un vero rinnovatore della diocesi, fondando e restaurando circa 30 monasteri; il suo nome divenne famoso per la conversione dei Pomerani (1124-27); Giovanni Goffredo von Aschhausen (1609-1622) sotto il quale la Riforma cattolica fece buoni progressi; egli chiamò nella diocesi i Gesuiti (1611), che presero la direzione delle scuole superiori e del seminario; fece fare visite pastorali, introdusse missioni popolari e sodalizi mariani, e fu insieme anche vescovo di Würzburg (1619); Federico Carlo von Schönborn (1729-40), vice-cancelliere dell'impero, che fu pure vescovo di Würzburg; è celebre per le magnifiche costruzioni che fece eseguire (palazzo del Capitolo, ospedale civico, seminario, restauro del Municipio, palazzo residenziale a Würzburg, castello di Werneck) e per la sua generosità per tutte le opere culturali; sotto il suo governo la diocesi ebbe un periodo di vera prosperità religiosa; Francesco Luigi von Erthal (1779-95), uno dei più grandi principi del suo tempo, riunì egli pure nelle sue mani i due vescovati di B. e di Würzburg. Visitò tutte le parrocchie e fondò diversi istituti di carattere culturale e sociale, dimostrandosi un precursore delle assistenze moderne.
I SINODI DI B. - L'espressione più efficace del governo ecclesiastico furono i convegni ed i sinodi tenutisi fino al 1200. Due papi vi assistettero: Benedetto VII (1020) e Leone IX (1052). Nel 1135 l'imp
peratore Lotario si riconcilìò durante il Sinodo con gli Hohenstaufen e con ciò assicurò l'unità dell'impero. Durante il Sinodo del 1147 il corpo di s. Enrico II fu trasportato alla Cattedrale e nel 1200 si celebrò la canonizzazione di s. Cunegonda. Nel 1451 il card. CAUSA (v.) assistette al Sinodo per comporre le lotte tra il clero secolare e gli Ordini mendicanti a proposito delle confessioni pasquali.
ABBAZIE E MONASTERI. - Sono da rilevare: Michaelsberg, abbazia benedettina fondata da Everardo I (1015), che fu celebre nel sec. XI per la sua scuola di pittura. Scolarizzata nel 1803 serve ora da ospedale civico. Banz, abbazia benedettina fondata dalla margravia Alberada (1069), distrutta nella guerra dei Trent'anni, fu ricostruita sotto l'abate Ottone de La Bourde (1164-67). Dopo la secolarizzazione fu venduta ai duchi di Baviera (1814). Dal 1920-26 i Trappisti tedeschi, cacciati dall'Alsazia, vi trovarono rifugio. Michaelfeld, abbazia benedettina fondata da S. Ottone I (1119), divenuto oggi un istituto per sordomuti. Vierzehnehiligen, uno dei luoghi di pellegrinaggio più famosi della Germania (120.000-150.000 pellegrini all'anno), fondato nel 1448. La chiesa odierna fu costruita l'1743-72) su disegno di Balthasar Neumann.
ISTITUTI DI CULTURA E MONUMENTI. - Come centro di cultura B. ebbe un'università fondata dal Vescovo Melchiorre Ottone Voit von Salzburg (1648). Il vescovo Federico Carlo von Schönborn vi aggiunse la facoltà di Giurisprudenza e Francesco Luigi von Erthal quella di Medicina. Fu soppressa nel 1803. Il monumento principale è il Duomo che, posto in cima ad una collina, domina tutta la città e i dintorni con i suoi quattro campanili alti 81 metri. Insieme con il vecchio e il nuovo palazzo vescovile (rinascimento del Cinquecento e barocco del 1704) e le vecchie case dei canonici forma un armonico insieme. Fondato da Enrico II, fu consacrato nel 1019. Dopo gli incendi del 1031 e del 1185 fu ricostruito nella forma odierna, nello stile di transizione tra il romanico e il gotico, e di nuovo consacrato nel 1237. Nel 1924, nono centenario della morte di s. Enrico, fu elevato a basilica minore. Ha due cori ed è ricchissimo di sculture. Notevole il cosiddetto Cavaliere di B., una statua equestre nel coro di S. Giorgio, di cui non si conoscono né l'autore né il nome del rappresentato. Il monumento per il fondatore del Duomo e la sua consorte s. Cunegonda è opera di Tilman Riemenschneider. Fra i molti monumenti sepolcrali si notano la tomba dell'imperatore Corrado II e quella di Clemente II, unico Papa sepolto in Germania. - Vedi Tav. L.

stanza decisa alla Riforma. Nel 1528 Norimberga e la Marca di Ansbach-Bayreuth si staccarono da B. accettando la nuova fede. Delle igo parrocchie indipendenti, ros con le loro chiese suffragance passarono al protesta
BIML.: Fonti: J. P. Ludwig, Scriptores rerum Episcopatum B., St. Blasien 1718; A. Chroust, Chroniken der Stadt B., 2 voll., Bamberg 1907-10. - Studi: A. Ussermann, Episcopatus Bambergensis, St. Blasien 1801; J. Loosboren, Geschichte des Bistums B., 7 voll., Bamberg 1886-1907; P. Schneider e W. Annen, B., die fränkische Kaiser- und Bischofstadt, Bamberg 1910; E. von Guttenberg, Das Bistum B., parte 1, in Germania sacra, Berlin-Lipsia 1937. Erminia Kühn-Steinhausen