BANJALUKA, DIOCESI DI

BANJALUKA, DIOCESI di. - Città della Bosnia (22.177 ab.), capoluogo del banato di Urbas (superficie 20.436 kmq., popolazione 1.008.000 ab. ca.) e sede della diocesi cattolica. Situata proprio nel centro delle regioni croate, la diocesi ha una superficie di 16.520 kmq. dove vivono 134.335 cattolici per una maggioranza formata da dissidenti e musulmani. Conta 6 decanati e 48 parrocchie, 36 chiese e 120 cappelle, 72 sacerdoti iugoslavi e 22 esteri. Le reli-

giose (Suore Pie della Carità di S. Vincenzo de' Paoli di Zagabria e Adoratrici del Preziosissimo Sangue con sede principale a Nazareth presso B.) avevano, nel 1939, 16 conventi e 206 suore (scuole e ospedali). Ai tempi della dominazione romana, le regioni a sud di B. dipendevano dalla provincia di Dalmazia e dalla metropoli di Salona (le diocesi di Baloc presso Varcar-Vakuf, di Sarnada presso Kljuc, ecc.), e quelle settentrionali dalle diocesi della provincia di Pannonia (Siscia, Cibale, ecc.).

Nell'antico Stato croato dal IX al XII sec. al quale apparteneva l'intero territorio della diocesi di B. si trovava dapprima la diocesi di Nona (Nin) fino alla sua abolizione nel 928 e più tardi anche altre diocesi specialmente quelle di Zagabria e di Knin il cui vescovo aveva originariamente il titolo di Episcopus Croatorum oppure quello di Episcopus croatensis, e infine l'arcidiocesi di Spalato. Nelle sanguinose lotte contro i Turchi dal XV sec. in poi e soprattutto dopo la caduta delle città croate di Jajce (1528) e di Bihać (1592), la popolazione, una volta esclusivamente croata e cattolica, fu in parte sterminata, essendo stata deportata o costretta ad emigrare o abbracciare lo scisma e l'islamismo. Inoltre irruppero da sud-est, condotte dai Turchi, nuove masse di altra fede per prestarvi servizio di colonizzatori e guerriglieri al confine croato. Su più di cento conventi e chiese, neppure uno sopravvissero all'invasione turca. Durante l'era turca i Francescani bosniaci ebbero cura della rimasta popolazione cattolica, che allora apparteneva al vicariato apostolico della Bosnia Ottomana.

La diocesi odierna fu fondata con la bolla Ex hac augusta di Leone XIII il 5 ag. 1881, come diocesi suffragane dell'arcidiocesi di Vrbbosna in Bosnia. Il primo presule ne fu Josip Garic, nominato appena nel 1912 mentre prima l'amministrarono il metropolità di Vrbbosna Josip Stadler e il vescovo titolare di Danape Marijan Marković, che fece costruire la cattedrale di S. Bonaventura e il vescovado. Durante la guerra 1939-45, in seguito alle lotte dei partigiani, la diocesi ha subito gravissimi danni: chiese furono distrutte e una parte della popolazione e di sacerdoti fu dispersa.

Nella diocesi di B. si trovano le famose abbazie di Marija Zviezda (Maria Stella) dei Trappisti (3 km. da B.) e i conventi francescani di Lajce e Livno.

BIBL.: S. Draganovic, Opći sematizam kat. crkve u Jugoslaviji, Serajevo 1939, pp. 150-66; Croazia Sacra, Roma 1943, pp. 225-26.