BARBATO, santo. - N. a Cerreto all'inizio del sec. VII, m. il 19 febbr. 682. La sua vita, scritta nel IX sec., è leggendaria. Successe a Ildebrando nel vescovato di Benevento, nel 663; fu in pari tempo vescovo di Siponto e nel 665 ottenne come suffraganee Bolvino, Larino e Ascoli Satriano. Intervenne al Concilio di Roma del 680 e, pare, a quello di Costantinopoli del 681. Esercitò un benefico influsso sul duca Romualdo e lavorò con successo alla estirpazione delle superstizioni longobarde.
Il suo corpo è venerato in Benevento, dove fu deposto sotto l'altare maggiore della cattedrale dal

Barbaro, Ermolao - Ritratto, Copia cinquecentesca da un ritratto contemporaneo - Firenev, galleria degli Uffizi.
CARDIOLOGIA
card. Vincenzo M. Orsini il 10 nov. 1687. Festa il 19 febbr.
Noemi Crostarosa Scipioni