BARBAZIANO. - Monaco milanese del tempo di s. Ambrogio. Uscì dal monastero fondato dal Santo in Milano per rifugiarsi a Vercelli, donde difondeva le dottrine eterodosse di Gioviniano contro la verginità e il digiuno. S. Ambrogio temendo giustamente che tale propaganda potesse disgiustare le vergini vercellesi dei loro voti e gli asceti delle loro penitenze, si affrettò a scrivere ai fedeli di quella chiesa una lettera (LXIII, 20-21) in cui si scaglia con parole veementi contro B. Lo chiama ripetutamente discepolo di Epicuro, l'apologista della voluttà, che i filosofi a ragione
hanno espulso dalla loro società. Non si sa quale sia stata la sua fine.
hanno espulso dalla loro società. Non si sa quale sia stata la sua fine.
