BARBAZIANO. - Monaco milanese del tempo di s. Ambrogio. Uscì dal monastero fondato dal Santo in Milano per rifugiarsi a Vercelli, donde diffondeva le dottrine eterodosse di Gioviniano contro la verginità e il digiuno. S. Ambrogio temendo giustamente che tale propaganda potesse disgustare le vergini vercellesi dei loro voti e gli asceti delle loro penitenze, si affrettò a scrivere ai fedeli di quella chiesa una lettera (LXIII, 20-21) in cui si scaglia con parole veementi contro B. Lo chiama ripetutamente discepolo di Epicuro, l'apologista della voluttà, che i filosofi a ragione hanno espulso dalla loro società. Non si sa quale sia stata la sua fine.
BARBAZIANO
BIBL.: P. De Labriolle, in Storia della Chiesa di A. Fliche-V. Martin, III, trad. ital. di A. P. Frutaz, Torino (1940), p. 372. Ireneo Daniele
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“BARBAZIANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 490. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/barbaziano.