BARTOLOMEO DI TRENTO

BARTOLOMEO di Trento. - Domenicano, aggiornato del sec. XIII, n. a Trento, m. ca. il 1251. Nel 1233 assistette alla prima traslazione del corpo di Domenico a Bologna. Viaggiava molto e, come egli attesta, si tratteneva anche nelle corti del papa e dell'imperatore.

Negli intervalli stava nel convento di S. Lorenzo a Trento, dove scrisse, tra il 1245 e il 1251, l'Epilogus in gestis sanctorum. Quest'opera inizia un nuovo genere di letteratura agiografica, cioè le raccolte delle vite dei santi abbreviate, destinate non più alla lettura nell'ufficio liturgico, ma, come dice lo stesso autore nel prologo, all'uso privato e ai predicatori come sillogi d'esempi. La raccolta secondo il codice più antico (forse incompleto) Vatic. Barber. 2300, abbraccia ca. 200 notizie più o meno estese di cui solo una dozzina finora sono state pubblicate in varie opere, indicate negli Analecta Bollandiana, 29 (1910), p. 16. L'autore mostra una certa preferenza per i santi del Trentino e in generale per i santi d'Italia e di Germania.

BIBL.: J. Quétif - J. Echard, Scriptores O. P., I, Parigi 1769, p. 110; A. Lütolf, B. Tridentinus, in Theologische Quartalschrift, 63 (1881), pp. 465-72; J. L. Sette, Fra B. da T., in Tridentinus, 8 (1905), pp. 22-39 (con indice dei santi); A. Poncelet, Le légendier de P. Calò, in Analecta Bollandiana, 29 (1910), pp. 14-19; B. Altucci, Der h. Dominikan, Breslau 1924, pp. 848-939 (testo della vita di S. Domenico). Livario Oliger