BAILLET, ADRIEN

BAILLET, ADRIEN. - Storico e agiografo francese, n. a Neuville-en-Hez presso Beauvais, il 13 giugno 1649, m. il 21 genn. 1706 a Parigi. Studiò al collegio di Beauvais, di cui fu poi professore (1672-76). Ordinato sacerdote (1676) fu addetto per breve tempo alla cura d'anime finché fu nominato bibliotecario dell'avvocato generale de Lamoignon a Parigi (1680), posto che tenne fino alla morte e in cui poté soddisfare il suo gusto insaziabile di studio.

L'opera sua bibliografica più nota: Jugements des savants, sur les principaux ouvrages des auteurs (Parigi 1685-1686) che nel primitivo disegno dell'autore doveva comprendere sei parti, s'arrestò alla prima. Per la sua Vie de M. Descartes (Parigi 1691) ebbe modo di essere informato da amici e famigliari del filosofo. Delle altre numerose sue pubblicazioni (in parte postume), ricordiamo soltanto: De la dévotion à la sainte Vierge et du culte qui lui est dû, (Parigi 1693, 1696; Tournay 1712), dove l'autore invece non solo contro veri o pretesi abusi, ma nega anche l'immacolata Concezione e l'Assunzione corporale al cielo; l'opera fu messa all'Indice nel 1694 e nel 1701 «donc corrigatur»; e Les vies des Saints... avec l'histoire des autres fêtes de l'année (3 voll. in-fol., Parigi 1701, e ed. in 12° ivi 1701 e 1704). Nel 1739 uscì a Parigi una ed. di 10 voll., di cui l'ultimo contiene Chronologie et topographie des Saints, opera pubblicata prima insieme ad altre a Parigi nel 1703 in-fol., e in 5 voll. in 12°. Le Vite dei Santi per i mesi genn.-ag. furono messe all'Indice nel 1709 e 1714 a causa dei molti errori e della ipercritica razionalista dell'autore, il quale, sebbene non giansenista, mostrava certe simpatie per la setta.

BIBL.: L. Morel. Grand Dict. hist., II, Basilea 1732, p. 26; Hurter, IV, coll. 917-21; J. Carreyre, s. V. in DHG, VI, coll. 253-55 (con copiosa bibliografia). Livario Oliver