BARBERI, BARTOLOMEO (BARTOLOMEO da CASTELVETRO). - Il più illustre interprete del pensiero bonaventuriano tra i Cappuccini del suo tempo, n. a Castelvetro (Modena) il 1 genn. 1615, m. a Modena

(fot. Anderson)
La sua attività di studioso fu tutta dedicata alla dottrina di s. Bonaventura, dalle opere del quale ricavò manuali scolastici di filosofia (Flores et fructus philosophici seu Cursus philosophici ad mentem s. Bonaventurae, 3 voll., Lione 1677) e di teologia (Cursus theologicus ad mentem seraphi doctoris s. Bonaventurae, 2 voll., ivi 1787), che contribuirono assai alla divulgazione del pensiero bonaventuriano. Una Tabula seu Index generalis in Opera omnia s. Bonaventurae (ivi 1681) ha giovato molto ai moderni editori di Quaracchi. B. studiò anche la Scrittura alla luce delle opere del Dottore Serafico: Glossa seu summa ex omnibus s. Bonaventurae expositionibus in S. Scriptorum exacte collecta et in facem usum studiosis Concionatoribus secundum ordinem biblicam concinnata (4 voll., ivi 1681-85). Un suo trattato di teologia spirituale: Teologia mistica del Serafico Dottore s. Bonaventura o pratica della presenza di Gesù Cristo Dio ed uomo rimase manoscritto ed è ora perduto.
BIBLI: G. Tiraboschi, Biblioteca Medenese, I. Modena 1781, p. 137 sg.; Bernardo da Bologna, Biblioteca Ordinis Minorum S. Francieri Capuccinorum, Venezia 1747, p. 36; A. Testaert, s. V. in DHC, VI, coll. 639-40; P. Felice da Mareto, Tavale dei Capitoli dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Parma 1930, p. 173 sg. Teodorico da Castel S. Pietro