BAROCCI, AMBROCIO, DETTO AMBROCIO DA MI- LANO

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BAROCCI, AMBROCIO, detto AMBROCIO DA MI- LANO. - Scultore, figlio di Antonio, uscito dalla bottega tenuta a Ferrara dal mantovano Albertino de' Ra- sconi. Nel 1472 a Urbino, scolpisce fregi di porte e finestre del Palazzo ducale, su disegno del Laura- nel 1475, in collaborazione con il Rossellino, lavora, in S. Giorgio di Ferrara, alla tomba di Lorenzo Rovella (firmata); nel 1481-84 è addetto alla fabbrica del cam- panile di S. Maria della Quercia presso Viterbo; nel 1491 collabora con Pippo da Firenze al disegno del portico del duomo di Spoleto; nel 1516 lavora a Todi. Rielabora elementi toscani e lombardi fondendoli con tendenza soprattutto decorativistica.

BIML: Anon., s. V. in Thieme-Becker, I, pp. 392-93 (con bibl.); A. Venturi, Storia dell'arte italiana, VI, Milano 1908, pp. 620-21. Per i lavori in S. Maria della Quercia di Viterbo cf. C. Pinzi, Memorie e documenti inediti sulla basilica di S. Maria della Quercia, in Archivio stor. dell'arte, 3 (1890), pp. 300-32. Elsa Gerlini