BARRE, MAURICE

BARRE, MAURICE. - N. a Charmes-sur-Moselle (Vosges) il 22 sett. 1862, m. a Parigi il 4 dic. 1923. Dal 1883 cominciò a farsi conoscere scrivendo su giornali e riviste.

Fu tra i primi a denunciare le dottrine positivistiche di Rennan e di Taine (Huit jours chez M. Renan, 1888). Dello stesso anno è il romanzo Sous l'oeil des Barbares che rivelò la sua natura di ideologo e di artista e al quale scrive il suo nome libre (1889) e Le jardin de Bérénice (1891) uno dei suoi libri più caratteristici dove è messo in luce il contrasto tra il sentimento e la brutalità degli interessi materiali e politici. A questi tre romanzi, che formano una specie di trilogia dal titolo Le culte du moi dove è esaminata l'unità intima dell'uomo, seguono quelli dell'Energie nationale e precisamente Les déracinés (1907) in cui il B. deplora la disgregazione della Francia e combattere l'eccessivo accentramento della vita spirituale a Parigi, dandoci per contrasto un'appassionata evocazione della Lorena; Au service de l'Allemagne (1905) e Colette Baudoche (1909) dove la fedeltà alla tradizione s'incarna in una modesta fanciulla di Metz. Scrisse ancora, con altri romanzi, memorie e impressioni di viaggio (Venezia, Spagna); studi d'arte (Greco ou le secret de Tolède, 1912) e un vigoroso racconto di vita religiosa in Lorena (La colline inspirée, 1913). Simpatizzante per la Chiesa, ne fu il difensore contro i pericoli del regime di separazione, pur non essendo un cattolico praticante. Fu deputato di Nancy fino al 1895, tradizionalista e patriota, ma non aderì al movimento monarchico di Maurras. Accademico dal 1906.

BIBL.: H. Bremond, M. B., Parigi 1925; J. Dietz, M. B., 1927; E. Jaloux, De Pascal à B., ivi 1927; J. et J. Tharaud, Mes années chez B., ivi 1928; V. Giraud, Les maîtres de l'heure: M. B., ivi 1932; M. B. Lasonde, Les origines, la formation et les années de jeunesse de M. B., Friburgo 1936. M. T. Sposato.