BARRE, NICOLAS

BARRE, NICOLAS. - Educatore popolare e scrittore ascetico, n. ad Amiens il 21 ott. 1621, m. in odore di santità a Parigi il 31 maggio 1686. Entrò ventenne tra i frati Minimi della sua città. A Parigi, nel convento di Place Royale, conseguità vasta cultura in matematica e teologia. Ebbe la cattedra di teologia prima del sacerdozio e la tenne per molti anni. Predicatore, apostolo e direttore di anime, fu noto per pietà e auste-rità. Opera sua precipua è la fondazione delle «Scuole di carità del Bambino Gesù», in cui si manifesta pedagogista sommo e precursore. Mancava la scuola aperta ai figli del popolo, mancavano i maestri idonei; il B. crea le «scuole normali» per la formazione di maestri e maestre che si consacrano totalmente alla scuola gratuita; non devono essere sacerdoti o religiosi perché il ministero sacro o la clausura non intralcino l'insegnamento. Abolito il metodo individuale, prescrive quello simultaneo, distribuendo gradualmente gli alunni in tre classi con separazione dei due sessi. L'insegnamento deve impartirsi in volgare e non in latino. Le materie sono: leggere, scrivere, far di conto, disegno, calligrafia, storia e geo-grafia, dottrina cristiana, e, alle fanciulle, lavori femminili. Ben precisati l'orario e i giorni di scuola. Le lezioni vengono interrotte la mattina per la Messa e canti spirituali e per una refezione scolastica. L'ordinamento gerarchico è costituito da un direttore generale, direttori locali, consiglieri. Crea inoltre le scuole operaie dell'artigianato per gli adulti, volte ad integrare l'istruzione elementare. Concezione organica e completa, che ha poco da invidiare ai metodi moderni.

Il B. è seguito e imitato da tutte le istituzioni similari posteriori. S. Giovanni Battista de La Salle fu consigliato e spronato da lui a dedicarsi alle scuole cristiane per i maschi non disconosciuti dal sistema del B. Il principale suo trattato pedagogico è Statuts et règlements des Ecoles chirabiles du st. Enfant Jésus (Parigi 1685); le innovazioni e creazioni del B. sono esposte da G. Blain, il primo biografo di s. G. B. de La Salle, nel Discours pour l'institu- tion des maîtres et des maîtresses d'écoles chrétiennes et gratuites, premesso alla Vie de M. de La Salle (Rouen 1733). Dopo la morte del B. furono pubblicate alcune sue opere ascetiche tra cui le Maximes spirituelles du r. p. B. Minime, dall'abate de Servien de Montigny (Parigi 1694), e le Lettres spirituelles (Rouen 1697, 2a ed. Tolosa 1876). In esse insegna totale abnegazione, confidente abbandono, zelo ardente per la gloria di Dio.

È in corso la sua causa di beatificazione, introdotta nel 1931 presso la S. Congregazione dei Riti.

BIBL.: H. De Grezès, Vie du r. p. B., Bar-le-Duc 1802; G. Roberti, Disegno storico dell'Ordine dei Minimi, II, Roma 1908, pp. 330-365; G. Moretti, Un pedagogista santo, Roma-Torino 1929; J. Harang, La vie spirituelle à l'école du r. p. N. B., Parigi 1938; Ch. Cordonnier, Le r. p. N. B. ecc., ivi 1938; J. de Guibert, s. V. in DSP, I, col. 1252; Ch. Farcy, Le r. p. B., Parigi 1942.