BARNABA DI PALMA

BARNABA di PALMA. - Francescano spagnolo n. a Palma (Cordova) da umile famiglia siciliana (onde è detto anche B. di Sicilia) nel 1460, m. ivi, in fama di santo, il 14 ott. 1532.

Addetto ai lavori agricoli, veniva chiamato il «santo ortolano» ovvero «B. il santo». Essendosi rifugiato nel convento francescano di Los Angeles, per sfuggire alla peste che infieriva nel suo paese, vi rimase molti anni addetto ai lavori dell'orto vivendo da religioso senza tuttavia vestirne l'abito, di cui si riteneva in-

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(da A. F. Brinckmann, Baukunst des II. V. H. Jahr.) Barocca, ARTE - Pianta di S. Lorenzo. Disegno di G. Guarini (1683) - Torino.

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da Fobber, Roman baroque Art, H)
Barocca, arte - Pianta di S. Maria in Campitelli. Disegno di C. Rainaldi (1680) - Roma.

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degno. Solo nel 1491 vi cominciò il noviziato e quindi emise la professione. Si distinse per l'umiltà, la penitenza e la carità.

Tra gli altri carismi, ebbe da Dio la scienza infusa. Per quanto illetterato, scrisse infatti i seguenti opuscoli mistici: 1) Elevazione della mente in Dio; 2) Vita di Gesù Cristo; 3) Il mistero della Messa; 4) La Dottrina cristiana; 5) I Gradi dell'orazione; 6) I Novissimi; 7) Centiloquio dell'anima; 8) La via dello spirito. Rimasti inediti tutti gli altri scritti, quest'ultimo fu dato alle stampe nel 1534 a cura del duca Bejar, amico di B.

BIBL. A. di Guadalupe, Historia de la Provincia de Los Angeles, Madrid 1662, pp. 313-322; J. H. Sbaralca, Supplementum et castigatio ad scriptores trium Ordinum s. Francisci, I, Roma 1906, p. 114.