Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Arte Artisti

BARNABA DA MODENA

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Noto anche come: inglese: Barnaba of Modena

BARNABA DA MODENA. - Pittore modenese che operò nella seconda metà del Trecento. È ricordato per la prima volta nel 1364, quando decorò il Palazzo Ducale di Genova. Era allora in Liguria già da qualche anno ed è da supporre che non fosse molto giovane data l'importanza del lavoro. Nel 1367 firma la Madonna, eseguita sempre a Genova, ora all'Istituto Städel di Francoforte. Un'altra Madonna, ora a Berlino, è datata del 1369. Dalla Liguria passò in Piemonte: d'una sua permanenza in questa regione restano a documento le opere lasciate a Rivoli e ad Alba nella chiesa di S. Giovanni Battista, eseguite all'incirca tra il 1370 e il 1377 ca. Nel 1380 fu chiamato a Pisa per finire gli affreschi con la Vita di S. Ranieri nel Camposanto. Prima d'andare a Pisa si fermò, come risulta da un documento, a Modena. In Toscana rimase poco tempo e ritornò a Genova dove è documentato del 1383: è questa l'ultima data sicura che lo ricordi. Molte sue opere si trovano nelle gallerie del Piemonte e della Liguria, nei musei stranieri ed in collezioni private. Tra queste ultime rammentiamo la Madonna della collezione Schiff Giorgini di Roma, firmata Barnabas de Mutina pinxii, da porsi all'incirca verso il 1367 e che svela le sue parente più legittime con la Madonna di Berlino e con quella del S. Matteo a Tortona.

La massima parte dei dipinti di B. giunti fino a noi riproducono un motivo arcaizzante della Madonna col Bambino. Sono gravi immagini in forme solennemente architettate con antiquati manierismi nella disposizione delle vesti tutte filettate d'oro. Hanno volti tondeggianti dipinti a tinte levigatissime e accese; me nelle ombreggiature a sfumato ritornano i colori, un po' sordi e come bruniti, dei Madonneri eredi del tardo bizantinismo. Nonostante però l'apparente monotonia degli schemi non mancano al maestro modenese qualità altamente pittoriche. B. dipinse anche alcune piccole tavole, come quella con l'Ascensione attribuitagli dal Venturi, già nella collezione Sterbini a Roma, e un'altra con la Pentecoste nella Galleria Nazionale di Londra, pur esse concepite all'antica, coi personaggi disposti in simmetria.

Bibliografia6 opere
BIBL.: A. Venturi, s. v. in Thieme-Becker, II, pp. 507-508; P. Toesca, Dipinti di B. da M., in Boll. d'arte, 2 (1923), pp. 291-294; R. van Marle, The Development of the Italian Schools of Painting, IV, L'Aia 1924, pp. 368-84; E. Lavagnino, Storia dell'arte medioevale italiana, Torino 1936, p. 739; C. Brandi, in Catalogo della mostra d'arte italiana a Palazzo Venezia, Roma 1944, p. 59; L. Coletti, I primitivi, III, I podani, Novara 1947, pp. 34-36.

Giuliano Briganti

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Di Giuliano Briganti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 866–867.

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Briganti, Giuliano. “Barnaba da Modena.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 866–867. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/barnaba-da-modena.

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Briganti, Giuliano. “Barnaba da Modena.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 866–867. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/barnaba-da-modena.

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