BARONCELLI, NICCOLÒ

BARONCELLI, NICCOLÒ. - Scultore, detto anche Nicolò dal Cavallo, n. a Firenze, m. a Ferrara nel 1453.

Fu allievo del Brunelleschi; poi, recatosi a Padova (prima del 1434), subì l'influsso dell'arte di Donatello. Delle sue opere di questo periodo rimangono un bassorilievo di terracotta con S. Eligio (museo Civico) e la porta laterale della chiesa degli Eremitani (1442). Sono andate disperse le 10 statue che il B. scolpì per il sepolcro di Galeazzo da Santa Sofia (1436) e la fastosa tomba di Battista Sanguinacci (1440, chiesa degli Eremitani a Padova). L'influsso donatelliano, sentito con asprezza settentrionale, è assai vivo nella Crocifissione bronzea della cattedrale di Ferrara; in questa città il B. lavorò per Leonello d'Este. Nel 1451 eseguì il cavallo del monumento equestre di Niccolò III d'Este (per quest'opera, ora scomparsa, il B. fu detto « Niccolò dal cavallo »). Il B. ebbe in Ferrara un'attiva bottega che, dopo la sua morte, fu proseguita dal figlio Giovanni e da Domenico Paris.

BIBL.: G. De Nicola, s. V. in Thieme-Becker, II, p. 51; A. Venturi, Storia dell'arte italiana, VI, Milano 1908, pp. 88-196. - Per il periodo padovano cf.: W. Bode, Lo scultore Bartolomeo da Padova, in Arch. Storico dell'Arte, 4 (1891), p. 414; E. Rigoni, Una terracotta di N. B. a Padova, in Arch. veneto tridentino, 10 (1926), pp. 180-82; id., Il soggiorno in Padova di N. B., in Atti della R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti in Padova, 43 (1927), pp. 215-29; G. Fiocco, Sulle relazioni tra la Toscana e il Veneto nei secs. XV e XVI, in Riv. d'Arte, 11 (1929), pp. 439-48. - Per il periodo ferrarese, cf.: A. Venturi, Primordi del Rinascimento artistico a Ferrara, in Riv. Storica Ital., 1 (1884), pp. 591-631; A. Venturi, L'arte a Ferrara nel periodo di Bovo d'Este, in Riv. storica ital., 2 (1885), pp. 689-749. Elsa Gerlini
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“BARONCELLI, NICCOLÒ.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 526. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/baroncelli-niccolo.