BARRÓN, VICENTE. - Domenicano spagnolo, confessore di S. Teresa, n. verso il 1505. Studiò nel collegio teologico dei Domenicani di Salamanca. Verso il 1534 è ad Ávila, ove per la prima volta è confessore della giovane Teresa de Ahumada e del padre suo. Verso il 1544 è professore di teologia in Ávila e di nuovo confessore di S. Teresa di Gesù, la quale dice di lui (Vita, cap. VII) che era «uomo di grande virtù e molto timorato di Dio», e che era a lei «di grande giovamento», perché «egli si prese a cuore il bene dell'anima mia e mi fece subito conoscere lo stato pericoloso in cui mi trovavo». Insegnò teologia nelle Università di Salamanca (1548), Valladolid (1551-54), Alcalá (1554-57). Raggiunto (1565) il grado di maestro di teologia, insegnò teologia nell'Università di Toledo e nel tempo stesso fu consulore dell'Inquisizione. S. Teresa, volendo fondare a Toledo uno dei suoi monasteri, lo prese di nuovo come direttore della sua coscienza e consigliere, ed egli, con la sua grande influenza, appianò ogni difficoltà. S'ignora la data della sua morte.
Si conosce di lui un'opera inedita, i Commentari alla 12-23a della Somma di s. Tommaso (bibl. Vatic., cod. Ottob., 1041).