BARTHOLI (Bartoli), Francesco. - Predicate tore e scrittore francescano, detto pure, erroneamente secondo A. Mercati, Della Rossa o Rubaeae. Nativio di Assisi, si rese francescano verso la fine del '200. Studiò a Perugia nel 1312, e nel 1316 a Colonia, donde rientrò in Italia l'anno seguente, portando secondo numerose reliquie di santi. Nel 1320 e fino al 1325 dimostrò a S. Maria degli Angeli e spiegava la S. Scrittura al popolo; guardiano del conventino di S. Damiano nel 1332, si ritrovò nel sacro convento di Assisi nel 1334. Aveva aderito con fervore, negli anni 1328-1329, a fra' Michele da Cesena, a cui aveva pure di
retto varie lettere; ma, catturato dall'Inquisizione e processato il 23 genn. 1330, confessò le sue colpe, ottenendo penitenza e perdono.
Verso la fine del 1334 scrisse la sua famosa opera, Historia o Tractatus de Indulgentia S. Mariae de Portiumcula (ed. P. Sabatier [Opuscules], Parigi 1900, n. 2), che, sebbene non immune da difetti, errori e anacronismi, pure ha non piccolo interesse storico specie per i documenti che contiene e varie notizie attinte da antiche leggende e memorie francescane (aveva conosciuto e udito fra' Marino discepolo e nipote del celebre fra' Masseo, uno dei prediletti di s. Francesco). È il primo lavoro storico sull'importante indulgenza, su cui tanti altri scrisero poi.
Il B. scrisse ancora i suoi Sermones (festivi e feriali) tenuti alla Porziuncula e una Historia passionis Christi pro die Veneris Sancti concordata per 4 Evangelistas (manoscritti alla bibl. di Assisi). Morì molto vecchio, ca. la fine del sec. XIV.
Lorenzo Di Fonzo