BARTOLOMEO D'URBINO (CARNOSI)

BARTOLOMEO d'Urbino (Carnosi). - Teologo agostiniano, discepolo di Agostino Trionfo del quale portò a termine il D. P. Augustini Milleloguium veritatis (Lione 1555), che dedicò a Clemente VI. Il Papa lo volle ricompensare nominandolo vescovo di Urbino (1347), dove, di lì a poco, santamente morì (1350). Fu grande amico del Petrarca. Insegnò teologia a Parigi e a Bologna.

Conosceva a memoria quasi tutto s. Agostino, dalle opere del quale ricavò un volume di Commentarii tam in Vetus quam in Novum Testamentum d. Augustini ex omnibus lucubrationibus collecti. Tali commentari però furono pubblicati, con il proprio nome, dal plagiario Giovanni Gast di Basilea (Basilea 1542). Partecipò alla lotta contro Marsilio da Padova e Guglielmo d'Occam, che impugnava l'autorità pontificia, con 2 trattati inediti: De Romani Pontificis, Christi Vicarii, auctoritate tractatus contra errores quorundam, qui tempore Ludovici Bavariae ducis, contra Ecclesiam Christique Vicarium insurrexerunt e Libri Aegidii Romani de regimine principum. In questo ultimo, che è un

compendio dell’omonimo libro di Egidio Romano, difende la teoria della potestas directa del romano pontefice sul potere temporale dei principi.

Di lui possediamo ancora altre opere inedite: Index in Milleloquium s. Augustini cum encomis virorum illudrium de s. P. Augustino; Milleloquium D. Ambrosii; De re bellica spirituali per comparationem temporalis, partes III; Opus de pugna spirituali; Tractatus de quattuor novissimis.

Bibl.: Ughelli, II, 787, n. 21; F. Vecchietti, Biblioteca picena, II, Osimo 1791, pp. 105-107; J. Lanteri, Eremi Sacrae Augustinianae, I, Roma 1874, pp. 197-99; A. Perini, Bibliographia Augustinianae, I, Firenze 1929, pp. 203-205; M. Grabmann, Storia della teologia cattolica, 2a ed., Milano 1939, p. 151.