BASILIDE, SANTO, MARTIRE

BASILIDE, santo, martire. - Di questo martire della Tuscia suburbicaria, sepolto al XII miglio del

l'Aurelia, presso Lorium, tra la Bottaccia e Castel di Guido, non conosciamo dati biografici attendibili; le tre composizioni agiografiche che lo riguardano sono tardive e prive di valore storico. I martirologi geronimiano e romano lo ricordano al 10 e al 12 giugno, ma i latercoli sono corrotti e incongruenti, specie nel romano. Il Capitulare evangeliorum di Würzburg (sec. VII) e di poi gli altri Capitolari romani posteriori di tipo puro lo ricordano senza consoci al 12 giugno (cf. Klauser). Il Sacramentario gelasiano del sec. VIII, lo commemora allo stesso giorno premettendolo al gruppo eterogeno del vecchio gelasiano: Quirino, Nabore e Nazario, gruppo oggi ancora esistente nel Messale romano. Ci sembra che la data del dies natalis da preferire sia quella del 12 giugno. Della basilica eretta sul corpo di B. al XII miglio dell'Aurelia, citato nell'Itinerario Malmesburiense, e della chiesa «S. Basiliadis in Merulana» ricordata dal Liber Pont. nella vita di Leone III, nulla è rimasto.

BIBL.: Martyr. Hieronymianum, pp. 313, 315, 316; Martyr. Romanum, p. 234; Acta SS. Junii, II, ed. Venezia 1742, pp. 507-514; Th. Klauser, Das römische Capitulare Evangeliorum, München 1935, pp. 29, 75, 116, 155, 178; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della Città di Roma, II, Roma 1942, pp. 152 (II. Malm.), 306 (Lib. Pont.); J. P. Kirsch, Le moirie dei martiri sulla via Aurelia e Cornelia, in Miscell. F. Ehrle, II (Studi e Testi, 38), Roma 1923, pp. 86-91; Ch. Huelsen, Le Chiese di Roma nel Medio Evo, Firenze 1927, p. 208.

A. Pietro Furatz