BENADAD (ebr. Ben-Hâdhad «figlio di Hadad»; Settanta υἱὸς Ἀδέρ). - Tre re di Aram-Damasco:
B. I, figlio di Tabremon, per forti donativi ricevuti, passò ad aiutare Asa, re di Giuda (910-870), contro Baasa, re d'Israele (908-885), suo alleato, cui inflisse una grave disfatta (I Reg. 15, 18-20; II Par. 16, 1-5).
B. II, figlio del precedente. Sconfitto da Achab (873-850), sotto le mura di Samaria, un anno dopo fu duramente battuto presso Aphee (est del lago di Tiberiade o nella pianura di Esdrelon) e fatto prigioniero. B. promise ad Achab di restituirgli le città AMORI (v.) e di concedere il transito per Damasco ai commercianti israeliti. Conclusero la pace e B. riebbe la libertà (I Reg. 20, 1-34).
B. non mantenne, però, le promesse fatte, sicché, dopo tre anni, Achab riprese la armi, aiutato da Iosafat, re di Giuda (872-70-849) e cadde nell'assedio di Ramoth di Galaad (I Reg. 22, 1-40). Per gli anni 854-846, le iscrizioni cuneiformi menzionano il re di Damasco Dadda'idri o Adad'idri (certamente identico a B. II) che, con Ahanabu Sirilas (Achab di Israele) ed altri, combatté contro il comune nemico Salmanassar II (959-825). Questo fatto spiegherebbe la indulgenza di Achab verso B. ed i tre anni di pace tra Israele e Damasco. B. assediò ancora Samaria, sotto Ioram (853-842), senza poterla però espugnare per l'intervento divino (II Reg. 6, 8-7, 20). Poco dopo, B. fu soffocato da Hazel, suo ufficiale, mentre giaceva ammalato (II Reg. 8, 15).
B. III, figlio d'Hazel, fu battuto tre volte da Ioas, re d'Israele (798-783; II Reg. 13, 22-25).