BENAMOZEGH, ELIA

BENAMOZEGH, ELIA. - Scrittore ebreo, n. a Livorno nel 1823 e m. ivi nel 1900. Rabbino, predicatore e docente al collegio rabbinico di Livorno, pubblicò in ebraico ‘Enath mafgta’ contro l’opposizione di Leone Modena alla Cabbala (1858). Note esplicative al Targum di Onqelos (1858), un commento ai Salmi (Nir le-Dāwīd, 1858) un commento al Pentateuco (‘Em lam-miqrā’, 1862-65); uno scritto polemico contro l’anticabbalismo di S. D. Luzzatto (‘Am alš-šadh, 1863); sul divieto della cremazione delle salme (1866). Inoltre: Storia degli Esseni (Firenze 1865); Morale juive et morale chrétienne (Parigi 1867; ed. Pallière, Firenze 1925); Teologia apologetica e dogmatica, I, Dio (Livorno 1877); Israel et l’humanité (Introduzione, 1885; ed. Pallière, completa, Parigi 1914). Sotto il suo influsso Aimé Pallière passò all’ebraismo, e, dopo la morte di B., pubblicò in francese le sue due opere più caratteristiche.

BIBL.: D. Lattes, Vita e opere di E. B., Livorno 1900; A. Pallière, Le sanctuaire inconnu, Parigi 1926; trad. ingl. di L. Waterman Wise, Nuova York 1930; U. Cassuto, s. V. ENOCH. Ind., IV, p. 70; A. M. Schindler, From Rom to Israel, in United Israel Bulletin, 3 (1947), pp. 3-6.