Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Agiografia Santi

BENEDETTO D'ANIANE, SANTO

English Cita

Noto anche come: tedesco: Benedikt von Aniane; inglese: St. Benedict of Aniane; francese: Benoît d'Aniane; Witiza; latino: Benedictus Anianensis

BENEDETTO d'ANIANE, santo. - Benedettino, il secondo padre del monachismo occidentale, n. ca. il 750, m. a Cornelimünster presso Aquisgrana l'11 febbr. 821. Figlio di Aigulfo conte di Maguelone (Languedoc) della antica aristocrazia visigota, si chiamava prima Vitiza e fu educato alla corte di Pipino, al cui servizio, come a quello di Carlomagno, rimase fino all'età di 27 anni. In seguito al pericolo di morte incorso a Pavia (voleva salvare un fratello che stava per annegare nel Ticino), mise in esecuzione la risoluzione presa tre anni prima, di ritirarsi dal mondo. Per consiglio di un santo solitario entrò nel monastero benedettino di S. Sequano (St-Seine) presso Digione (774), dandosi ad una vita penitente ed austerissima. Gli pareva perfino che la Regola di s. Benedetto non fosse abbastanza severa, e preferiva le Regole di s. Basilio e di s. Pacomio.

Dopo 5 anni ritornò in patria e fondò sulle rive del fiumicello Aniane un monastero secondo il proprio ideale, ma avendogli insegnato l'esperienza che la somma povertà e austerità non erano per tutti, cominciò ad apprezzare la moderazione della Regola di s. Benedetto, di cui, in seguito, divenne il più grande propagatore. A poco a poco estese il suo influsso su altri monasteri del mezzogiorno della Francia, e Ludovico il Pio, allora re d'Aquitania, lo costituì superiore di tutti i monasteri del suo regno, mentre Carlomagno gli aveva concesso privilegi per assicurare l'elezione libera degli abati. Nell'817 l'imperatore Ludovico il Pio lo mandò abate a Marmoutier presso Saverne (Alsazia), ma per averlo come consigliere più vicino a sé, lo richiamò alla corte di Aquisgrana costituendolo abate del monastero allora fondato sul fiumicello Inde, a due leghe da Aquisgrana, oggi

Cornelimünster. Nell'817 vi fu ad Aquisgrana una grande adunata di abati dell'impero per deliberare la riforma dei monasteri. B. ne fu l'anima, e a lui si attribuiscono le prescrizioni deliberate. Il suo operato a questo riguardo è variamente giudicato dai moderni. Certo egli ha liberato molti monasteri dagli abati secolari, spesso causa di rovina disciplinare ed economica. A lui si deve pure l'idea di ciò che più tardi si chiamò Congregazione, attuata in pieno a Cluny. D'altra parte con l'introduzione di nuovi riti liturgici non contemplati dalla Regola di s. Benedetto, come l'officio per i morti, le ore della B. V. Maria, il monaco passava gran parte della giornata in coro e fu turbato in certo modo il giusto equilibrio tra la preghiera e il lavoro.

Al consolidamento della riforma servirono anche le due opere principali scritte da B.: Codex regularum monasticarum et canonicarum, nel quale radunò tutte le regole occidentali e orientali da lui conosciute. L'opera fu edita in 3 voll. in-4° da Luca Ostenio (v. HOLSTE), Roma 1661 e Parigi 1663. L'Olstenio vi aggiunse altri testi, i quali furono ancora accresciuti nell'edizione di M. Brockie, 6 voll. in-fol. (Augusta 1759), ed anche in PL 103, 303-702, dove però molti testi sono indicati solo con rinvii ad altri volumi della serie. L'altra, la Concordia regularum, doveva mostrare la concordanza della Regola di s. Benedetto con la dottrina delle altre regole già in uso nella Chiesa. Ogni capitolo della Regola benedettina veniva chiarito e commentato con numerosi passi corrispondenti. Fu edita da H. Ménard (Parigi 1638), e in PL 103, 702-1380. Fra gli altri scritti è notevole il trattato teologico contro l'adozione di Felice d'Urgel: PL 103, 1381-1413. Il nome del Santo manca nel Martirologia romano. La festa è all'11 o 12 febbr.

Bibliografia11 opere
BIBL.: Una pregevole vita scritta da Ardone, pubblicata da J. Mabillon, Acta SS. Ord. S. Bened., IV, Venezia 1773, pp. 184-207; Acta SS. Februarii, II, Venezia 1735, pp. 610-621; PL 103, 351-84; MGH, Scriptores, XV, 1, pp. 200-20; PP. Maurini, Histoire Littéraire de la France, IV, Parigi 1738, pp. 447-59; F. Hardi, La vie et l'oeuvre de St Benoît d'Aniane, Montpellier 1897; U. Berlière, L'Ordine monastico dalle origini al XII sec., vers. it. M. Zappalà, Bari 1938, pp. 100-102, 132-34; U. Berlière, L'ascèse bénédictine des origines à la fin du XIIe siècle, Parigi-Maredsous 1927, pp. 27 sg., 72 e passim; J. Narberhaus, Benedikt von Aniane, Werk und Persönlichkeit, Münster in W. 1930; Ph. Schmitz, s. v. in DHG, VIII, coll. 177-88; W. Williams, St Benedict of Aniane, in The downside Review, 54 (1936), pp. 357-74.

Livario Oliger

Informazioni sulla voce

Di Livario Oliger

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 1261–1263.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 735
vol. 2, coll. 1261–1262
Pagina 736
vol. 2, coll. 1263–1264

Altre voci di Livario Oliger: BENEDETTO XIV, PAPA · BENTIVENGHI, BENTIVENGA · BERNARDINO DA SAHAGÚN · BERTRANDO DE TURRE · BARTOLOMEO DI VICENZA, DETTO ANCHE DI BREGANZE, BEATO

Cita questa voce

Chicago

Oliger, Livario. “Benedetto d'Aniane, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 1261–1263. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/benedetto-d-aniane-santo.

MLA

Oliger, Livario. “Benedetto d'Aniane, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1261–1263. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/benedetto-d-aniane-santo.

BibTeX

@incollection{ec2_benedetto_d_aniane_santo,
  author    = {Oliger, Livario},
  title     = {Benedetto d'Aniane, santo},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {II},
  pages     = {1261--1263},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/benedetto-d-aniane-santo}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.