BENEDETTO GIUSEPPE LABRE, SANTO

BENEDETTO GIUSEPPE LABRE, santo. - N. ad Amettes (Artois) il 26 marzo 1748. A dodici anni fu inviato ad Erin, presso uno zio sacerdote, e li maturò l'idea di entrare nella grande Trappa di Mortagne in Normandia. Contrariato dallo zio e dalla famiglia, chiese alle Certose dell'Artois di essere accolto in prova; ma non trovò che repulse. Tornato nel primo proposito, si recò a piedi nell'autunno del 1767, alla grande Trappa in Normandia, ma non vi fu accettato. Dopo altri rifiuti fu finalmente ammesso come probando nell'abbazia cistercense di Sette Fonti, nel Borbonese. Dovette uscirne, dopo pochi mesi, perché assalito da indicibili tormenti spirituali e in preda ad uno sfinitimento che faceva temere della sua vita. Rimessosi alquanto in salute intraprese, nel luglio del 1770, il viaggio in Italia, avendo per meta Roma. Chiara e sicura gli fu allora rivelata la sua vocazione di pellegrino ai santuari d'Italia e d'Europa. Entrato in Piemonte, scrisse da Chieri una lettera ai genitori, che costituisce il suo testamento e reca il suo ultimo saluto. Fu a Loreto, ad Assisi, e quindi a Roma il 3 dic. di quell'anno. Ripartito da Roma dopo le feste di Pasqua, ripassò a Loreto, scese nelle Puglie, nel regno di Napoli, in Sicilia. Valicate le Alpi, passò per la Germania, la

Francia, la Spagna. Riapparve in Provenza, quindi risali il Rodano, sino a Nancy; ridiscese e traversò la Svizzera, e visitò il santuario di Einsiedeln. Rientrato in Italia, giunse per la Pasqua del 1774 a Roma. Qui visse quasi ininterrottamente il restante della vita; dopo il 1777 non se ne allontanò che per gli annuali pellegrinaggi a Loreto, al tempo di Pasqua. Fu devoto principalmente delle Quaranta Ore: fra le chiese che visitava a Roma, la preferita era quella della Madonna dei Monti. Ridotto nell'assoluta indigenza, morì il 16 apr. 1783. Dopo tre giorni di trionfali onori e di straordinari miracoli, la sera di Pasqua fu sepolto nella sua chiesa preferita dove ancora oggi si venerano le sue spoglie.

Pio IX lo beatificò il 7 maggio 1860, e Leone XIII lo canonizzò l'8 dic. 1881. La sua festa si celebra il 16 apr.

BIBL.: A. M. Coltraro, Vita di s. B. L., Roma 1881; J. Mantenay, S. Benoît L., Parigi 1924; A. de la Gorce, Un pauvre qui trouva la joie: s. Benoît L., ivi 1933; F. Gaquère, Le saint de Jésus-Christ, Benoît-Joseph L., Avignone 1937; Martyr. Romanum, p. 141; L. Bracaloni, Il Santo della strada: B. G. L., Roma 1946. Lorenzo Bracaloni
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“BENEDETTO GIUSEPPE LABRE, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 757. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/benedetto-giuseppe-labre-santo.