BENEDETTO IV, PAPA

BENEDETTO IV, PAPA. - Romano, figlio di Mammolo, successe a Giovanni IX (m. al principio del 900) e ne continuò l'atteggiamento prudente e discreto. Era stato ordinato prete dal papa Formoso e restò fedele alla sua memoria, riconoscendone la legittimità nel Concilio lateranense del 30 ag. 900. Il fatto più importante del suo pontificato fu l'incoronazione imperiale di Luigi III di Provenza (155 o 22 febbr. 901), che alcuni signori avevano invitato in Italia contro Berengario I. I documenti ricordano alcuni atti di B.: confermò ad Angrino, vescovo di Lanegres, il pallio concessogli da papa Formoso (Jaffé-Wattenbach, 3527-28); scomunicò l'assassino di Folco, arcivescovo di Reims; investì della sede di Napoli Stefano, già vescovo di Sorrento; rilasciò a Malaceno, vescovo di Amasea, espulso dai Saraceni, un documento che gli garantiva protezione ed aiuto. Confermò i privilegi dell'abbazia di Fulda. Morì verso la fine del luglio 903. I sospetti che sia stato avvelenato dai partigiani di Berengario non reggono alla giusta critica. Fu sepolto in S. Pietro. Lo storico e poeta Filodardo (894-966) dice che fu generoso e benigno e amava con costante bontà, quasi fossero suoi figli, le vedove desolate, i poveri e gli abbandonati (PL 135, 83).

BIBL.: L. Duchesne, *Liber Pontificalis*, II, p. 233; Jaffé-Wattenbach, II, p. 443 ss.; F. Baix, *Benoît IV*, in DHG, VIII, coll. 27-31; A. Fliche e V. MARTINO G, *Histoire de l'Eglise*, VI, Parigi 1942, pp. 28-29.