BENEDETTO V, PAPA

BENEDETTO V, PAPA. - Eletto alla morte di Giovanni XII (m. il 14 maggio 964) dal popolo romano, che pure pochi mesi prima (6 dic. 963) aveva rinunciato all'imperatore il diritto di eleggere i Papi, fu consacrato il 22 maggio 964. Era degno della Sede apostolica per santità di vita e profondità di cultura, tanto che veniva chiamato il *Grammatico*. Però la sua elezione non fu accettata da Ottone I che, appena poté, riconduce a Roma il fuggitivo antipapa Leone VIII. Il popolo romano, dopo breve resistenza, dovette consegnare all'imperatore il suo Papa. Questi, tradotto innanzi ad un sinodo raccolto il giorno stesso (23 giugno 964) da Leone VIII, si gettò ai piedi del vincitore gemendo: «Se ho peccato, abbiate pietà di me» (Luprando di Cremona, *Liber de gestis Ottonis*, 22, in MGH, *Scriptores*, III, pp. 340-45). L'imperatore ne fu commosso. Si permise a B. di esercitare il diaconato; ma fu esiliato ad Amburgo, dove morì in concetto di santo il 4 luglio 966. Vent'anni dopo per ordine di Ottone III le sue ceneri furono trasportate a Roma (Thietmar, *Chronicon*, IV, cap. 40, in MGH, *Scriptores*, III, pp. 752-54; 831-32), ma non si sa in quale chiesa siano state deposte.

BIBL.: F. Baix, *Benoît V*, in DHG, VIII, coll. 31-38; A. Fliche e V. MARTINO G, *Histoire de l'Eglise*, VII, Parigi 1942, pp. 55-56.