BENEDETTO XIII, ANTIPAPA

BENEDETTO XIII, ANTIPAPA. - Pietro di Luna, n. a Illueca presso Calatayud nell'Aragona da una delle famiglie più nobili e ricche del regno, studiò ambedue i diritti a Montpellier: entrato nello stato clericale, venne nominato canonico di Valenza, poi di Vich e finalmente di Tarragona. Gregorio XI lo creò, nel 1375, cardinale diacono del titolo di S. Maria in Cosmedin, ma fu conosciuto piuttosto

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(1st. Alinari) Benedetro XII, papa - Ritratto scolpito da Paolo da Siena (1342) - Grotte Vaticane.

col nome di card. d'Aragona. Assistette al famoso Conclave romano del 1378, dove sostenne la candidatura dell'arcivescovo Bartolomeo Prignano, proclamato (8 apr. 1378) papa (Urbano VI). Cedette ben pr
col nome di card. d'Aragona. Assistette al famoso Conclave romano del 1378, dove sostenne la candidatura dell'arcivescovo Bartolomeo Prignano, proclamato (8 apr. 1378) papa (Urbano VI). Cedette ben presto tuttavia agli scrupoli dei cardinali ribelli, si riunì con essi ad Anagni e a Fondi e, nel sett. dello stesso anno, partecipò all'elezione dell'antipapa Clemente VII.
Godendo grande prestigio in Spagna, fu da Clemente inviato legato a latere nella penisola iberica per condurre all'obbedienza i diversi regni. Gli fu facile ottenere ciò in Aragona con l'aiuto del celebre oratore e taumaturgo s. Vincenzo Ferreri e più tardi in Castiglia; ma solo dopo molte fatiche anche in Portogallo. Nel 1390 riuscì a convincere anche la Navarra. Ritornato in Avignone, dopo tale trionfo, venne nominato legato pontificio per le Fiandre e l'Inghilterra, dove però non riuscì a far riconoscere l'antipapa Clemente. Alla morte di questi (sett. 1394), benché riluttante, fu eletto unanimemente dal Sacro Collegio a succedergli col nome di Benedetto XIII.

Il nuovo antipapa confermò il giuramento, pre-stato in conclave insieme coi suoi colleghi cardinali, di usare tutti i mezzi, non esclusa l'abdicazione, per ridare la pace alla cristianità, ma ben convinto di essere il vero papa fece naufragare tutte le proposte presentate a questo nobile scopo dai principi regnanti, dalle principali università e da diversi dignitari civili e ecclesiastici. Non giovò a piegarlo neppure la sottrazione dell'obbedienza da parte della Francia e di altre nazioni cattoliche nel 1398 e nemmeno l'assedio in Avignone, che sembrò ridurlo agli estremi. Universamente però si voleva che lo scisma finisse e per questo si proponeva un compromesso fra le parti avverse oppure la sentenza di un concilio universale; B. invece si mostrò disposto ad incontrarsi con Gregorio XII suo avversario, ed a questo scopo si portò in Liguria; ma per colpa di ambedue l'incontro non avvenne. Il fatto disgustò tutti; la maggior parte dei cardinali delle due parti si ribellò, e così venne convocato nel 1409 il Concilio di Pisa, nel quale, deposti B. XIII e Gregorio XII, fu eletto un terzo papa col nome di Alessandro V. Ma tanto B. come Gregorio si mantennero fermi nella loro suprema dignità, e perciò si ritenne necessario convocare nel 1414 un Concilio a Costanza, nel quale furono deposti Giovanni XXIII successore di Alessandro e B. XIII, fu accettata la rinunzia di Gregorio XII e poi fu eletto Martino V e restaurata l'unità della Chiesa.

B. però non cedette. Abbandonato da tutti e quasi solitario sullo scoglio di Peñíscola, morì il 29 nov. 1422, dopo avere nominati quattro cardinali, al fine di perpetuare lo scisma. Questo infatti terminò solo con l'abdicazione del nuovo antipapa Clemente VIII nel 1429.

BIBL.: N. Valois, La France et le Grand Schisme d'Occident, 4 voll., Parigi 1896-1902; F. Ehrle, Archiv für Literatur- und Kirchengeschichte des Mittelalters, V, VI, VII, 1889, 1900; S. Puig y Puig, Pedro de Luna, ultimo papa de Aviñón, Barcelona 1920.