BERNARDINO da SIENA, santo. - Frate minore, insigne per dottrina e santità, per la sua predicazione originale ed efficacissima, per la propagazione del culto del nome di Gesù e per un nuovo spirito di riforma dato nel sec. XV all'Ordine francescano.
I. VITA
Della nobile famiglia senese degli Albizzeschi, B. n. a Massa Marittima, territorio di Siena, l'8 sett. 1380. Rimasto a sei anni orfano dei genitori e allevato dai parenti più vicini in Siena, vi compì gli studi di retorica, di filosofia e di giurisprudenza. Preso in un primo tempo dall'amore dei classici latini, si dette poi con tutto il fervore allo studio della Sacra Scrittura e della teologia e a più intense pratiche di pietà. A 22 anni entrò tra i frati Minori. Presi gli Ordini sacri, fu nel 1405 abilitato alla predicazione, che continuò sino alla morte. Dei primi quindici anni della sua vita di religioso poco sappiamo; certo è che B. li spese soprattutto nel perfezionare la sua cultura teologica, preparando anche un abbondante materiale quale risulta da diversi codici miscellanei, di recente scoperti, da lui, in detti anni, trascritti o fatti trascrivere (cf. D. Pacetti, I codici autografi di s. Bernardino, in Archivum Franciscanum Historicum, 29 [1936], pp. 231-241, 523-30). La sua predicazione in tale periodo di tempo fu ristretta principalmente alla Toscana, e non suscitò grandi entusiasmi. Dal 1417 in poi B. poté allargarla all'alta e media Italia con grandissimo frutto, dovunque risvegliando nelle coscienze il sentimento religioso assopito, richiamando alla pratica dei Sacra-menti, attutendo odi, conciliando fazioni, suggerendo riforme sociali, suscitando opere di carità e di abnegazione.
Note sono (di alcune essendocene giunta anche la riportazione) le Quaresime predicate a Genova (1418), Milano (1419), Padova (1423 e 1443), Firenze (1424 e 1425), Viterbo (1426), Gubbio (1427), Arezzo (1428), Venezia (1429), Siena (1434), Massa Marittima (1444); e pure noti i corsi di prediche tenute a Genova (Avvento 1417), Treviglio (11-25 nov. 1419), Bergamo (giugno 1422), Verona (1° nov. 1422-17 genn. 1423), Vicenza (maggio-luglio 1423), Treviso (20 luglio-ag. 1423), Belluno (25 sett.-ott. 1423), Modena (nov. 1423), Bologna (genn. 1424), Prato (maggio-giugno 1424), Lucca (sett.-ott. 1424), Siena (20 apr.-10 giugno 1425), Assisi e Perugia (ag.-nov. 1425), Todi (genn.-febbr. 1426), Roma (apr.-maggio 1426), Montefalco e Spoleto (giugno-luglio 1426), Amelia (dic. 1426), Orvieto (12 genn.-16 febbr. 1427), Urbino (giugno 1427), Siena (15 ag.-6 ott. 1427), Forlì (29 maggio-2 luglio 1431), Matelica (sett. 1433), L'Aquila (ag. 1438), Milano (dic.-febbr. 1442-43).
Il meraviglioso successo riportato ovunque da B. fu dovuto, oltre che alla sua eccezionale eloquenza e all'attualità degli argomenti predicati, alla santità della sua vita. Fu un grande propagatore della devozione al S. Nome di Gesù, che faceva scolpire o dipingere su tavolette con la sigla YhS, e ne raccomandava la venerazione alle moltitudini. Per questa sua novità, da emuli fu accusato di culto superstizioso ed eretico, e deferito a Roma due volte (1426 e 1431), ma venne riconosciuto innocente; anzi Eugenio IV, interrompendo il secondo processo a sua insaputa già iniziato, fece, in una bolla dell'8 genn. 1432, amplissime lodi della dottrina e dei costumi di B. (cf. E. Longpré, S. Bernardin de Sienne et le Nom de Jésus, in Archivum Franciscanum Historicum, 28 [1935], pp. 443-76; 29 [1936], pp. 142-68; 30 [1937], pp. 443-77; 31 [1938], pp. 170-92). Nel suo Ordine fu il principale propagatore della riforma degli Osservanti, per i quali fondò molti conventi e di cui nel 1438 fu eletto vicario generale (cf. Ilarino da Milano, S. B. da S. e l'Osservanza Minoritica, in S. Bernardino da Siena. Saggi e ricerche pubblicati nel V centenario della morte [Pubblicazioni dell'Università Cattolica del S. Cuore, nuova serie, 6], Milano 1945, pp. 379-406; D. Pacetti, S. B. da S. Vicario Generale dell'Osservanza con documenti inediti, in Studi Francescani, 17 [1945], pp. 7-69). M. a L'Aquila il 20 maggio 1444. Fu canonizzato da Niccolò V nella Pentecoste del 1450.
II. OPERE
Gli scritti più importanti lasciati da B. sono tutti di prediche e in lingua latina, ad eccezione del Quaresimale fiorentino del 1425 (cf. D. Pacetti e B. Bughetti, Intorno agli schemi in volgare di s. B. da S. per la Quaresima Fiorentina del 1425, estratto da Arch. Franc. Hist., Quaracchi 1941, pp. 1-108), di poche lettere e di alcuni trattati in volgare a lui aggiudicati (cf. s. B. da S., Le Operette volgari, integralmente edite da D. Pacetti, Firenze 1938). Oltre agli scritti suoi sono fino a noi pervenute anche molte prediche, raccolte da uditori dalla viva voce del Santo. Si ha così una doppia serie: Opere scritte da B. stesso e Prediche riportate da uditori. Questi, con più o meno fedeltà e quasi sempre in compendio, stenografavano su tavolette cerate o su carta le parole del predicatore, ora riportandole nell'idioma volgare nel quale sempre da B. erano pronunciate, e ora in lingua latina; cosicché ci sono giunte prediche riportate latine e riportate volgari. Di esse, alcune sono edite, altre inedite. Talvolta è accaduto, ad es., a Padova nel 1423 (cf. D. Pacetti, Una redazione inedita del «Seraphim» predicato da s. B. a Padova nella Quaresima 1423, in Bull. di Studi Bernardiniani, 4 [1938], p. 35 sgg.) che contemporaneamente più riportatori o tachigrafi hanno raccolto un medesimo corso di prediche del Santo, pervenendo così redazioni ben diverse delle stesse. Benché
(fot. Alinari)
1. - Opere latine certe: a) Edite: Quadragesimale De christiana Religione (finito e edito dal Santo tra il 1430 e il 1436), I, pp. 1-319. - Quadragesimale De Evangelio aeterno, sive de caritate (1430-37), II, pp. 1-430. - Tractatus De vita christiana (anteriore al 1430), III, pp. 1-18. - Tractatus De B. Virgine (1430-40), IV, pp. 71-116, 119-30. - Tractatus De beatitudinibus evangelicis (1441-43), III, pp. 18-61, 249-51. - Tractatus
De Spiritu Sancto et de inspirationibus (1442-44), III, pp. 119-43; IV, pp. 32-50. - Sermones De Tempore, Extraordinarii et De s. Joseph (1440-44), IV, pp. 1-19, 14-31, 139-230; III, pp. 61-68, 393-421, 448-56; IV, pp. 143-47, 181-86; IV, 231-35. - b) Inedite: Itinerarium anni seu sylva praedicabilis (1417-24), Siena, bibl. Comunale, codd. U. IV, ff. 7-8. - Postillae super Epistolas et Evangelia totius anni, ivi, cod. U. V (?), f. 4. - Due Sermoni incompleti senza titolo si trovano nel cod. autografo Chigiano C. VI, 163, ff. 212 r., 214 r., 215 v., 216 r.; 37 abbozzi di sermoni, nel cod. autogr. U. III, 1 della Comunale di Siena; questioni, compendi e appunti autografi diversi, nel cod. U. V. 6, ff. 99 v.-100 v., 294 v., 331 r., 344 r.-v., 394 v., e nel ff. 6 r.-60 V. del cod. autogr. U. V. 5 della stessa biblioteca. - c) Smarrite: Avventuale (1417) e Quaresimale (1418) di Genova; Postillae super Epistolas et Evangelica a Septuagesima ad Pascha; Opusculum et 23 articula contra Fr. Manfredum Vercellensem.

3. - Opere latine sparie: Quadragesimale De pugna spirituali, III, pp. 69-118. - Commentarii in Apocalypsim, V, pp. 1-117. - Disputatio (dialogus) inter mundum et religionem coram Papa, III, pp. 445-48. - Sermoni: De humilitate, seu de quatuor nonissimis; De miseria conditionis humanae; De vilitate hominis; III, pp. 369-73, 390 sgg.; De regno caelorum, IV, pp. 131-36; In Parasceve, vel Dom. 2e Quadragesimae: Assumpsit, ed. 1591, III, pp. 333-35; De Annuntiatione Virginis gloriosae, ed. Venezia 1591, III, pp. 540-43.
4. - Opere volgari: Trattato della confessione «Renovamini»; La divota confessione volgare; Trattato dell'amor di Dio; Lettere (ed. D. Pacetti, Operette volgari, Firenze 1938, 1-316). - Quaresimale fiorentino del 1425, cod. n. 28 dell'Osservanza di Siena (cf. D. Pacetti e B. Bughetti, Intorno agli schemi in volgare di s. B. da S. per la Quaresima fiorentina del 1425, op. cit.). - Due prediche sulla vanità delle donne e sulla viduità (ed. L. Marri Martini, in La Diana, 1-2 [1930] e in Bull. Senese di Storia Patria, 3 [1931]); un Prologo e otto prediche del medesimo codice (ed. D. Pacetti, in S. B. da S., Prediche volgari inedite, Siena 1935, pp. 205-300).
5. - Prediche riportate: a) Edite latine: Avventuale di Genova del 1417 (brevi abbozzi delle prime 9 prediche, riportate da un anonimo uditore servita, ed. F. Delorme, La predication de st. B. d' Gênes en 1417 et 1418, in Bull. di Studi Bernardiniani, 7 [1941], pp. 185-215). - Quaresimale «Seraphim» di Padova (1423) riportato da D. de Purziliis unitamente alle prediche dal Santo tenute prima e dopo la detta Quaresima, III, pp. 146-362; e ed. Venezia 1591, IV, pp. 77-95. - Le ultime due prediche di Padova (1443), ed. S. Bastanzio, in Bull. di St. Bernard., 8 [1942], 3-9. - b) Inedite latine: Quaresimale «Seraphim» di Padova (1423) riportato da anonimo, Roma, arch. FF. Minori conventuali, cod. D. 41 (cf. D. Pacetti, Una redazione inedita del «Seraphim», op. cit., pp. 35-63, 97-125, 162-88; Una predica sul SS. Nome di Gesù tenuta a Padova nel 1423 da s. B. da S. e raccolta da un suo anonimo ascoltatore, in Miscell.
Francescana, 42 [1942], pp. 257-76). - Corso di Siena (1425), riportato da G. N. de Griffulis, cod. Magliab. cl. XXXIX, 60 (cf. S. Tosti, Di alcuni codici delle prediche di s. B., in Arch. Franc. Hist., 12 [1919], pp. 198-210). - Corso di Assisi e di Perugia (1425) riportato da S. Giovanni da Capistrano, cod. di S. Cataldo, Modena (cf. D. Pacetti, La predicazione di s. B. a Perugia e ad Assisi nel 1425, in Collect. Franciscana, 9 [1939], pp. 494-520; 10 [1939], pp. 5-28, 161-88; G. Cantini, Due sermoni sul nome di Gesù secondo il cod. di S. Cataldo, in Bull. di St. Bernar., 2 [1936], pp. 288-300; 3 [1937], pp. 290-95). - Corso di Amelia (1426) riportazione anonima incompleta, cod. Vat. lat. 6966, f. 169 r-176 V. (cf. D. Pacetti, Le Prediche volgari inedite, op. cit., p. 22 sgg.). - Quaresimale di Padova (1443), riportato da D. de Purziliis, Bergamo, bibl. Civica, cod. A. A. 23 (cf. D. Pacetti, Nuovo codice di prediche inedite, in Bull. di St. Bernard., 1 [1935], pp. 191-204). - c) Edite volgari: Predica sul SS. Nome di Gesù, 1418-21 (ed. E. Bulletti, in Bull. di St. Bernard., 8 [1942], pp. 3-29). - Quaresimale fiorentino del 1424 (ed. C. Cannarozzi, S. B. da S., Le Prediche volgari, 2 voll., Pistoia 1934). - Quaresimale fiorentino del 1425 (ed. C. Cannarozzi, S. B. da S., Le Prediche volgari, 3 voll., Firenze 1940). - Corso di Siena del 1427 (ed. L. Bianchi, Le Prediche volgari di s. B. da S. dette nella piazza del Campo l'anno 1427, 3 voll., Siena 1880-88; P. Bargellini, S. B. da S., Le prediche volgari [I classici Rizzoli], Roma-Milano 1936). - Tre prediche « De benefacite » (ed. Z. Lazzeri, in Bull. di St. Bernard., 6 [1940], pp. 93-141). - d) Inedite volgari: Quaresimale di Firenze del 1425, Siena, convento dell'Osservanza, Cod. n. 27, f. 28r-218r.; riportazione anonima indipendente dalla edita sopra notata. La 1ª predica, Gli occulti giudizi di Dio (ed. D. Pacetti, in Le Prediche Volgari inedite, op. cit., pp. 155-77). - Corso di Siena del 1425, Firenze, bibl. Nac., cod. Magliab. cl. XXXV, 240; Pavia, Univ. cod. Ald. 162; riportazione anonima. Alcune prediche, ed. D. Pacetti, in Le Prediche Volgari inedite, op. cit., pp. 393-550; quella sulla Necessità dello studio, in Bull. di St. Bernard., 2 [1936], pp. 301-21; G. De Angelis, Quattro prediche inedite di s. B., ibid., 6 [1940], pp. 177-202; 7 [1940], pp. 50-57).
245; G. Melani, S. B. da S. ed il Nome di Gesù, op. cit., pp. 247-300; C. Mesini, La sociologia di s. B. da S., op. cit., pp. 341-77; M. Agosti, La pedagogia di s. B. da S., op. cit., pp. 407-44; A. Gemelli, S. B. da S. francescano perfetto, op. cit., pp. 465-79; L. Di Stolf, S. Bernardina Sen. cinque de Humanismo ac studiis sententia, estratto dal periodico Antonianum, 1945, pp. 1-50; A. Lazzeri, S. B. teologo del SS. Nome di Gesù, in Studi Franc., 17 [1945], pp. 70-76; F. Sarri, Lirismo bernardiniano, ibid., pp. 91-110; D. Pacetti, La glossa bernardiniana all'Epistola e al Vangelo dell'Atessiniana, ibid., pp. 111-32. Dionisio Pacetti