Tuttora ricercata come utile strumento di lavoro la sua Bibliotheca scriptorum Ordinis Minorum Capuccinorum (Venezia 1747), in cui, completando precedenti biografie, elenca le opere edite e manoscritte di 1102 autori; fu continuata fino all'anno 1852 da Giovanni M. da Ratisbona, Catalogus scriptorum Ord. Min. Capuc. (Roma 1853). Lettore di teologia e filosofia difende la dottrina scetista nelle opere: Institutio theologica (4 voll., Venezia 1764, Ferrara-Venezia 1746 e 1756), Institutio philosophiae praemittenda theologiae (3 voll., Venezia 1766), usate come manuale nelle scuole dell'Ordine. Sempre istruttive le sue Lezioni sopra la regola dei frati Minori di S. Francesco (Venezia 1743 e 1753, Modena 1749, Bologna 1754 e 1764). Il breve Manuale confessorum Ordinis Capuccinorum (Venezia 1737 e 1740, Palermo 1738), fu censurato dal S. Ufficio nel 1741 in merito alla dottrina sui casi riservati; edizioni corrette Venezia-Modena 1745, Bologna 1752 e 1771, Prato 1832, Torino 1835. Ad uso degli scrittori ed oratori compone un comodo Frasarium Sacrae Scripturae (Venezia 1742, 1760, 1761, 1762, Milano 1761).
BERNARDO DA BOLOGNA
BIBL.: Bernardo da Bologna, Bibliotheca scriptorum Ord. Min. Capuc., Venezia 1747, pp. 251-252; Giovanni M. da Ratisbona, Catalogus scriptorum Ord. Min. Capuc., Roma 1852, p. 16; G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, II, Bologna 1782, pp. 94-95; VIII, p. 101; Mazzuchelli, II, p. 1462; Silvestro da Dubuque, De bibliographia fr. Min. Capuc., in Collectanea franc., 12 (1942), pp. 246-249; Melchior a Pobludura, Hist. generalis Ord. Fratrum Min. Capuc., parte 2ª, I, Roma 1948, pp. 72, 329-330, 335, 351, 374; II, p. 44, 123. Ilario da Milano