BERTI, GIOVANNI LORENZO

BERTI, GIOVANNI LORENZO. - Teologo dell'Ordine eremitico di s. Agostino, rappresentante insigne della scuola agostiniana nel sec. XVIII. N. a Seravezza il 27 giugno 1696, m. a Firenze il 26 maggio 1766. Entrato giovanetto tra gli Eremiti agostiniani (1711), insegnò filosofia e teologia a Pavia, Firenze, Roma, Siena, fu prefetto della biblioteca Angelica e assistente generale del suo Ordine. Benedetto XIV lo ebbe carissimo. Per comando del suo superiore generale Antonio Schiaffinati scrisse un'ampia sintesi di teologia: De theologicis disciplinis libri 37, esponendo il pensiero di s. Agostino e la tradizione agostiniana, opera di erudizione e di sicura dottrina che s'impone tuttora alla stima dei dotti. Ebbe numerose edizioni. Nel 1765 Girolamo Buzi vi aggiunse i Luoghi teologici e ne fece un compendio molto diffuso come manuale scolastico.

Sorsero polemiche; parve a qualcuno, massime in Francia, che il B. avesse ripreso le dottrine baiane e gianseniste. Giovanni d'Yse de Saléon scrisse addirittura un'opera dal titolo: Le baianisme et le jansénisme ressuscités dans les livres de Bellelli et B.; nello stesso senso scrisse pure Giov. Giuseppe Languet, arcivescovo di Sens, e due lettere furono dirette a Benedetto XIV per chiedere il suo intervento. Il Pontefice fece esaminare il De theologicis disciplinis, che fu invece raccomandato per la sua erudizione e la sua sana dottrina. Su consiglio dello stesso Pontefice il B. rispose agli accusatori: al primo con lo scritto Augustinianum systema de gratia ab iniqua baianismi et jansenismi erroris insimulatio vindicatum; al secondo con l'altro In opusculum inscriptum: I. Languet iudicium de operibus FF. Bellelli et B. aequissima expostulatio, più volte ristampati.

Nonostante l'energia risposta del B. e il favore del Papa, gli avversari non tacquero e il B. si vide costretto a continuare la polemica.

Nominato professore di storia nell'Università di Pisa, scrisse Historia ecclesiastica seu dissertationes ecclesiasticae (4 voll., Bassano 1769); a proposito della quale venne accusato da p. Francesco Antonio Zaccaria di aver imitato la Historia di Alessandro Natale. Il B. si difese e fece un compendio della sua storia: Historiae eccl. breviarium, molto diffuso, continuato poi da Tirso Lopez fino al 1888 (Valladolid 1889), e riveduto in seguito ed aggiornato da A. Saraceno dell'Oratorio, che lo pubblicò sotto il suo nome (Torino 1892).

Oltre le opere citate, cf. De rebus gestis s. Augustini commentariis (Venezia 1769); 70 Dissertationi storico-domatriche (Firenze 1759); Panegirici sacri e profani (ivi 1764).

BIBL.: J. Ossinger, s. V. in Bibliotheca Augustiniana, Ingolstadt 1768; D. A. Perini, Bibliographia Augustiniana, I, Firenze 1920, pp. 120-23; Hurter, V. col. 1; B. Heurtebize, s. V. in DTHC, II, col. 795. Agostino Trapé