BERTOLDI, GIOVANNI DA SERRAVALLE

BERTOLDI, GIOVANNI da SERRAVALLE. - Danista francescano, n. a Serravalle (Repubblica di S. Marino) ca. il 1350, m. a Fano nel 1445. Da giovane sentì spiegare, forse a Bologna, la Commedia dal ghibellino Benvenuto da Imola, ch'egli ricordò sempre con affetto. Nel 1390 a Roma espose, come lettore di teologia, il Libro delle Sentenze nelle scuole del palazzo Apostolico; cinque anni dopo lo troviamo a Firenze lettore in S. Croce e reggente degli studi, poi pellegrino in Terra Santa (1398). Durante lo scisma di Occidente si mantenne fedele a papa Gregorio XII, che lo nominò vescovo di Fermo. Fu altresì presente al Concilio di Costanza; in quella occasione rese nota la sua opera latina di traduzione e di commento alla Commedia da lui composta per estendere, a tutto il mondo cristiano, la lettura e la comprensione delle tre cantiche. Nel 1419 fu trasferito alla sede vescovile di Fano, ove rimase sino alla morte. Il Foscolo soppettò che B. «compilasse le chiose che gli erano somministrate»; la sua opera invece ha vari aspetti nuovi e originali, pur attingendo liberamente e largamente alla lettura di Benvenuto da Imola «non soltanto per persone e fatti vicini a Dante, ma anche per cose d'erudizione comune» (M. Barbi).

BIBL.: Fratris Johannis de Serravalle, Translatio et Co-neruntum Dantis Aldigherii, cum textu italico fratris Bartholomei a Colle, nunc primum edita, Prato 1891. Notizie biografiche in op. cit., pp. IX-XXXVI, a cura di M. da Civezza e T. Domenichelli; F. Novati, Nuovi documenti sopra fr. G. da S., in Bull. d. Soc. dant. ital., 1° serie, 7 (1891), pp. 11-15; C. Ortolani, Dignità ecclesiastiche francescane picene, I, Tolentino 1921, pp. 53-55; L. Niccolini, La vita e l'opera di G. da S., S. Marino 1923; M. Barbi, La lettura di Benvenuto da Imola e i suoi rapporti con altri commenti, in Problemi di critica dantesca, 2° serie, Firenze 1941, pp. 435-70. Giovanni Fallani