BERTAUT, JEAN

BERTAUT, Jean. - Vescovo e poeta francese, n. a Donnay, dioc. di Bayeux, nel 1552, m. a Séez (Savoia) l'8 giugno 1611. Per la sua cultura fu in grande onore presso Enrico III ed Enrico IV, così da divenire il poeta ufficiale di corte.

Petrarchista, discepolo di Ronsard e di Desportes, trattò in un primo tempo in maniera piuttosto sentimentale argomenti frivoli e galanti e più tardi, divenuto vescovo di Séez nel 1606, si occupò precipuamente di motivi religiosi, che sviluppò con fluida prolissità e quasi sempre senza alcun carattere personale. Nella parafrasi dei Salmi invece la poesia è più spontanea e non manca di accenti lirici profondamente sentiti. Ricordiamo il *Cantique en forme de confession* e il *Cantique sur la naissance de N. S. Fébus-Christ*.

Bru.: G. Grente, *J. B., Parij 1909*; J. Vianey, *Le Pré-traguisme en France au XVIe siècle*, ivi 1909, pp. 271-79; H. Vaganay, *Les répertoires littéraires de B., in Bulletin du bibliophile*, 9 (1930), pp. 161-65, 205-11.