BERTRAM, ADOLF. - Cardinale, n. il 14 marzo 1859 a Hildesheim, m. il 6 luglio 1945 a Breslavia. Attese agli studi filosofici e teologici nelle Università di Würzburg e di Monaco di Baviera. Ordinato sacerdote nel 1881, venne a Roma e fu cappellano del collegio Teutonico di S. Maria dell'Anima, e si laureò alla Gregoriana in diritto canonico. Nel 1884 si laureò anche in teologia, a Würzburg. Entrato nello stesso anno a far parte della curia vescovile di Hildesheim dopo essere stato successivamente canonico di quel Capitolo cattedrale, vicario generale e vicario capitolare, ne fu eletto nel 1906 vescovo. Si occupò durante questi anni intensamente della storia di questo vescovato, pubblicando l'opera Die Bischöfe von Hildesheim (1896) nonché una Geschichte des Bistums Hildesheim (Hildesheim 1899-1925), in 3 voll. Il 27 maggio 1914 fu trasferito alla sede vescovile di Breslavia, assai importante allora, non essendo ancora stata costituita la diocesi di Berlino, che ne faceva parte come delegazione del Brandeburgo e della Pomerania. Nel 1916 Benedetto XV creò B. cardinale in pectore, pubblicandolo tre anni dopo col titolo di S. Agnese fuori le Mura. Il card. B. divenne così il capo e la guida dell'episcopato tedesco, ed esercitò tali funzioni particolaremente nelle annuali conferenze di Fulda. Essendo stata elevata, conformemente al concordato del 1929 con la Prussia, la diocesi di Breslavia alla dignità di chiesa metropolitana, il card. B. assunse il titolo arcivescovile. Dopo l'avvento del nazionalsocialismo al potere (genn. 1933), il card. B. difese dinanzi a Hitler i diritti dei cattolici tedeschi. Protestò fermamente contro le misure tendenti allo scioglimento delle associazioni cattoliche e contro l'allontanamento dai pubblici uffici di molti funzionari perché cattolici e, come presidente delle conferenze di Fulda, fu l'autorevole portavoce di tutti i cattolici della Germania. Scoppiata la guerra nel 1939, il card. B. ebbe particolaremente a cuore, data la posizione geografica della sua diocesi, la sorte dei sacerdoti polacchi internati e degli operai polacchi in Germania. Non lasciò mai la sua sede, neppure sotto l'imperversare dei bombardamenti aerei e dei combattimenti stradali, e morto, fu sepolto in quella metropolitana. Sebbene avversasse intransigentemente il nazismo, il card. B., di indole mite e conciliante, rifuggiva da un'impostazione violenta della lotta contro il terzo Reich, e pertanto le frasi del von Hassel che lo riguardano («la maggioranza - incluso il vecchio cardinale irenico, vescovo B. di Breslavia - è contraria alla lotta aperta, contraria ai metodi politici e vorrebbe metodi religiosi») hanno significato, solo se interpretate nel suddetto modo.
BERTRAM, ADOLF
BIBL.: Il Nazionalsocialismo e la S. Sede, a cura di M. Maccarrone, Roma 1947, pp. 227-270; U. von Hassel, Vom andern Deutschland, Zurigo 1946 (trad. ital.: Diario segreto 1938-44, Milano 1948, p. 161). Silvio Furlani