BETHSAIBA (EBR. BATH-SEBA'; SETTANTA: ΒΗΡΑΤΒΈΕ E ΒΗΘΑΤΒΈΕ)

BETHSAIBA (ebr. Bath-Seba'; Settanta: Βηρατβέε e Βηθατβέε). - Moglie di Uria heteo (II Sam. 11, 3). Fu amata peccaminosamente da David, che la sedusse, CURIA (v.). Dio punì il doppio delitto del re con la morte del neonato (ibid. 12, 1 sg.).

Rimasta vedova, B. fu assunta nell'harem del re, al quale partorì Salomone. Aiutata dal profeta Nathan, ottenne dal vecchio David la designazione a re per il figlio Salomone contro il tentativo di Adonia (I Reg. 1, 11). Al tempo di Salomone esercitò l'influenza propria della regina madre nelle corti orientali. È accennata anche nel Nuovo Testamento, nella genealogia di Gesù Cristo (Mt. 1, 6).

Angelo Penna

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“BETHSAIBA (EBR. BATH-SEBA'; SETTANTA: ΒΗΡΑΤΒΈΕ E ΒΗΘΑΤΒΈΕ).” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 877. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bethsaiba-ebr-bath-seba-settanta-beratbee-e-bethatbee.